Search   You are here:  Forum  
Utenti Online Riduci
Iscritti Iscritti:
L'ultimo utente Recente: Nik
Nuovi utenti di oggi Nuovi utenti di oggi: 0
Nuovi utenti di ieri Nuovi utenti di ieri: 0
Utenti contati Complessivamente: 58

Persone Online Persone Online:
Visitatori Visitatori: 1
Membri Iscritti: 0
Totale Totale: 1

Online adesso Online adesso:

 
  Forum  Generale  Spazio libero  Qualcuno ci informi !...
Precedente Precedente
 
Avanti Avanti
Nuovo messaggio 17/10/2009 23.03
L'Utente non è in linea ef
17 messaggio
Nessun Ranking


Qualcuno ci informi !...  (Italy)
Leggo su "Il Quotidiano della Calabria" di oggi un accorato appello di Mimmo Catania per la sopravvivenza del Museo del Dialetto, alla luce di una (mi auguro infondata) ingiunzione di "sfratto" da parte dell'Amministrazione Comunale. La notizia è a dir poco allarmante e mi auguro che sia priva di fondamento... Non sto qui a ribadire l'importanza del Museo e i meriti che vanno attribuiti a quanti con enormi sacrifici personali sono riusciti a farlo nascere e a tenerlo in vita. Mi appello, quindi, all'Associazione (ed in particolare al "solito" Peppi Giogà a cui, senza nulla togliere agi altri, riconosco particolare sensibilità ed attaccamento alla Cultura ed alle Tradizioni Dasaesi) perchè chiarisca (ed eventualmente smentisca) tale grave notizia.
Pronto, comunque, ad ogni iniziativa in difesa di una struttura che merita (quanto e più di altre) ad essere salvaguardata e potenziata. Cordialmente Enzo Farina
 
Nuovo messaggio 19/10/2009 18.48
L'Utente non è in linea zucchino46
26 messaggio
10th Level Poster


Re: Qualcuno ci informi !...  (Italy)

Non ho letto l'articolo sul quotidiano e non sono particolarmente informato perchè, da quanto avevo sentito, non mi sembrava ci dovessero essere dei motivi di allarme e di preoccupazione. Sapevo infatti che l'Amministrazione Comunale aveva chiesto a Catania di liberare soltanto la sala al primo piano perchè i nuovi Parroci  avevano ottenuto di tenere a Dasà le riunioni settimanali per la catechesi zonale e quindi avevano bisogno di una sala abbastanza capiente per poter accogliere i molti partecipanti alle riunioni. Il Sindaco spiegava che era una iniziativa imprtante per il paese perchè affluendo molta gente da tutti i paesi della zona di Soriano si sarebbe creato movimento. Dato che si trattava di spostare, sempre nei locali dell'ex asilo, il materiale esistente nella sala e quindi il museo, secondo me e sempre riferito a quanto sto raccontando, non avrebbe subito alcun danno, non mi sono preoccupato più di tanto. Mi informerò meglio e se ci sono varianti le comunicherò sul sito. Comunque, sempre rimanendo fedele al principio che tutto ciò che fa Cultura ha la precedenza su tutto,  mi permetto di fare una considerazioe che sa molto di critica: il museo è una realtà molto interessante... Peccato che moltissimi di noi dasaesi che ci interessiamo a tutto ciò che fa cultura, storia e tradizioni, lo consideriamo una cosa privata, chiusa su Mimmo Catania e su qualche altro volontario che gli dà una mano. Sarebbe stato molto interessante inserirlo nelle realtà associative del paese. Ed è bene sapere che molti tentativi in tal senso sono stati fatti ma non hanno ricevuto risposte. Mi fermo quì. A presto Peppi Giogà

  

 
Nuovo messaggio 20/10/2009 20.28
L'Utente non è in linea ef
17 messaggio
Nessun Ranking


Re: Qualcuno ci informi !...  (Italy)
Ti ringrazio, caro Peppi per la risposta.
Mi sono rivolto a te in particolare perchè so che sei particolarmente sensibile e attento a queste tematiche,anche se mi piacerebbe sentire anche qualche altra voce, speciamente dall' interno dell'Associazione Culturale.
Entrando nel merito, non sottovaluterei la decisione dell'Amministraione comunale, dal momento che (come mi ha confermato Mimmo Catania) lo sgombero della sala principale del Museo (quella, peraltro, dove c'è il telaio, che è il pezzo più pregiato e più antico) crea non pochi problemi. Oltretutto viene spontaneo da chiedere perchè la scelta della sala per le riunioni sia caduta proprio sui locali del Museo, visto che esiste (per quanto in degrado) una sala-congressi nella Biblioteca (e sarebbe un'occasione, tra l'altro, per renderla di nuovo presentabile...); ci sono ben tre chiese (e tu sai che ormai in tutti i paesi sono utilizzate anche per riunioni, non solo religiose); c'è ( a quanto mi dicono) una sala grande nei locali della Scuola Elementare e via dicendo... Tra l'altro i locali del Museo non sono riscaldati, nè riscaldabili (ed ho potuto constatare di persona l'impossibilità di tenere una riunione d'inverno senza congelare, anche con il cappotto addosso...).
Quanto, poi, alle tue critiche sulla gestione "personale" o ristretta del Museo, non entro nel merito, perchè sono Mimmo ed i suoi collaboratori a doverlo fare. Con me, in verità Mimmo Catania si è sempre lamentato di essere stato lasciato solo e di aver incontrato più ostacoli che aiuti da parte di tutti (semplici cittadini ed istituzioni).Alla prossima Enzo farin
 
Nuovo messaggio 21/10/2009 22.09
L'Utente non è in linea cola
3 messaggio
Nessun Ranking


Re: Qualcuno ci informi !...  (Italy)

Il museo del dialetto di dasà ,e dico dasà cioè di tutti,non ha decollato perchè è sorretto,portato avanti anche se lentamente da un direttore che abita lontano e da 7-8 persone che collaborano  alla meglio.Nessuno si è fatto avanti dei dasaesi per portare questo museo più conosciuto, i visitatori sono stati pochi è vero ma venite a leggere i commenti che hanno lasciati entusiasti delle cose che  hanno visto.Bando alle polemiche aiutate e sostenete il museo perchè nel circondario non c'è uno simile. Saluti a tutti,cola

 
Nuovo messaggio 22/10/2009 10.42
L'Utente non è in linea miku
4 messaggio
Nessun Ranking


Re: Qualcuno ci informi !...  (Italy)

Non voglio entrare nel merito di come funzioni, come è gestito, quanto sia supportato o osteggiato il Museo del Dialetto.

Voglio far notare che ormai a Dasà fare qualunque cosa è diventato difficile.

Ha difficoltà l'Associazione Culturale, ha difficoltà il Museo del Dialetto, ha difficoltà (non esiste più) la squadra di calcio....

Bisogna riflettere su tutto questo e penso che l'Amministrazione Comunale se anche non può supportare, per carenza di risorse, la squadra di calcio, l'ACD, il Museo del Dialetto, o qualunque altra iniziativa, dovrebbe quanto meno non ostacolare le persone,associazioni, iniziative che creano o possono creare, aggregazione, cultura, divertimento ecc.

Ben venga la disponibilità ai nuovi parroci di tenere a Dasà le riunioni della catechesi zonale, ma che questo non crei difficoltà al Museo del Dialetto.

A Dasà c'è bisogno di aggiungere, non di togliere, si è tolto e ci è stato tolto già molto, troppo. C'è bisogno di aggiungere soprattutto QUALITA'. 

La qualità della vita delle persone aumenta quando i bisogni materiali e immateriali di una comunità vengono sempre di più e meglio soddisfatti.

E' aumentata la qualità della vita a Dasà negli ultimi 10 o 20 anni?

Forza e coraggio a tutte le persone di buona volontà che a Dasà si impegnano per "costruire" e non per distruggere, per unire e non per dividere, per crescere, per migliorare, per aggregare.

In bocca al lupo al nuovo direttivo dell'ACD, al Museo del Dialetto e a tutti coloro che hanno a cuore la buona sorte del nostro paese.

Miku.

 

 
Nuovo messaggio 22/10/2009 19.59
L'Utente non è in linea ef
17 messaggio
Nessun Ranking


Re: Qualcuno ci informi !...  (Italy)
Ringrazio Miku (di cui rispetto l'anonimato ma mi farebbe piacere sapere con chi sto "parlando"...) per l'intervento che rispecchia al 100% il mio pensiero ed il fine di questo e di tutti gli altri miei interventi precedenti ( anche sul forum "Altomesima").
Purtroppo non sempre riesco a farmi capire (per colpa mia,s'intende!...) ed ecco che qualcuno già si sarà chiesto se Enzo è contro l'amministrazione, perchè difende Catania, cosa ci sia sotto e via di questo passo....
Niente di tutto questo: è solo amore per il mio paese, che purtroppo in questa fase della mia vita non posso frequentare come vorrei, ma ciò non mi impedisce di prestare attenzione agli avvenimenti che coinvolgono la "mia" comunità. Da quanto ho capito anche Miku è fuori e non è un caso (ormai lo constato da anni) che l'attenzione maggiore per i problemi del paese venga proprio dagli emigrati. Certamente da fuori certe vicende si vivono con maggiore distacco ed un pizzico di obiettività in più ed ecco che viene spontaneo anche a me augurare "in bocca al lupo...... a tutti coloro che hanno a cuore la buona sorte del nostro paese". Cordialmente Enzo
 
Nuovo messaggio 23/10/2009 10.33
L'Utente non è in linea miku
4 messaggio
Nessun Ranking


Re: Qualcuno ci informi !...  (Italy)

Ciao Enzo, non mi interessa rimanere "anonimo"

Sono Domenico Greco e come hai ben capito non vivo a Dasà ma a Bologna dal 1991.

Fino a luglio 2008 sono stato comunque residente a Dasà.

 

 
Nuovo messaggio 25/10/2009 10.07
L'Utente non è in linea purvararu
2 messaggio
Nessun Ranking


Re: Qualcuno ci informi !...  (Italy)

Per motivi tecnici logistici presto il mio account a Mimmo Catania per dare risposta e chiarimenti sul Museo del Dialetto.

Ritorna sempre questo ritornello del Museo del Dialetto come di una cosa privata di Mimmo Catania. Facciamo chiarezza una volta per tutte, si spera.

All’incirca dieci anni fa ho incominciato ad occuparmi di dialetto, a ricercarne le parole, a studiarne le etimologie. Il seme primo di questa passione risale agli anni del ginnasio quando ho avuto la grande fortuna di avere come insegnante di lettere  Monsignor Vito Truglia di Polia, professore ma ancor di più Maestro di vita e di bocce. Monsignor Truglia soleva spiegarci le parole dialettali, la loro storia, la loro radice da lingue antiche come il greco e il latino.
Questo seme sparso con la consueta grande generosità di Monsignor Truglia ha dato trent’anni dopo il suo frutto : il museo del dialetto.
Studiando il dialetto mi si sono prospettate due strade: o tentare di pubblicare questi miei studi o trovare un modo diverso dalla scrittura per rendere partecipi gli altri delle mie conoscenze. Poiché la propensione a leggere non è purtroppo molto forte e poiché la Calabria è piena di semplici vocabolari dialettali locali, mi è venuta l’idea del museo: metto le parole scritte a caratteri cubitali abbinate all’oggetto o alla foto e così la lettura diventa più facile.
Ciò che mi premeva era di trovare un sistema affinché il dialetto potesse continuare a vivere. I libri sono per pochi addetti ai lavori, il museo invece è per tutti, tutti vi possono entrare, tutti possono leggervi le parole e così queste potranno continuare a vivere.
Ho così incominciato a sparpagliare in giro questa mia idea ed a realizzarla: qualcuno ha voluto darmi una mano, qualche altro non ha voluto che saperne, qualche altro ancora vi ha aderito a parole ma non coi fatti. Questo fino a quattro anni orsono.
Pur non avendo mai chiuso la porta a nessuno , anzi accogliendo con grande gioia chi voleva aiutarmi per davvero, ero ben conscio che la mia era pur sempre una iniziativa privata con tutti i limiti che ne derivavano. Quattro anni fa insieme ai miei collaboratori per un intero anno abbiamo organizzato più di una riunione pubblica per dire a tutti un semplice messaggio: il museo del dialetto, nato da uno e gestito da pochi, vuole trasformarsi in un’associazione alla quale tutti coloro che condividono la nostra iniziativa possono aderirvi.
Ancor di più: chi aderiva sarebbe venuto con noi dal notaio e sarebbe risultato socio fondatore. Istituita finalmente l’associazione con atto notarile abbiamo organizzato altre pubbliche riunione per dire a tutti: è stata creata una nuova associazione chi vuole può farne parte.
Se la memoria non mi inganna anche chi critica la gestione privata del museo ha partecipato alla riunione: perché non vi ha aderito? Perché non si è fatto socio?
Un’associazione si crea apposta per superare limiti e deficienze collegate a singoli individui. L’associazione è un’idea condivisa da più persone che si riuniscono in gruppo per realizzare tale idea.
L’idea è molto semplice: salvare il nostro dialetto e col dialetto la nostra storia. Chi ha a cuore questa iniziativa ed ha voglia di lavorare per davvero si faccia avanti, il museo ha per costoro le porte spalancate. Chi ha voglia solo di fare commenti, continui a commentare: “o malu mietituri nci ‘mpaccia u garriapu”.
Sarebbe auspicabile che in questo nostro amato paesino si cessasse una volta per tutte di fare discorsi riferiti agli individui ,Tizio Caio e Sempronio, e si guardasse di più alle idee in sé, alle iniziative concrete. Se un’idea è buona sostenetela e miglioratela. Togliamoci dalle insidie di intrighi , simpatie ed antipatie personali. Voliamo al di sopra di quelle inevitabili “faccenduole”  private che mortificano i nostri umori e tagliano le ali anche alle cose più belle: cerchiamo di mirare alla vetta senza fermarci a beccheggiare gli avanzi del nostro piccolo recinto.
Chi scrive non si ritiene infallibile, tutt’altro, ed è pronto ed aperto ad ogni osservazione critica pertinente.
E possibilmente: fatemi lavorare per il museo, ma non fatemi fare l’avvocato difensore del museo.
Cordialmente
Mimmo Catania
 
p.s. sul problema del salone all’ingresso del museo se si ritiene opportuno possiamo riportare in questa sede la lettera inviata al comune: trattandosi di rapporti tra un’associazione e l’ente pubblico locale la missiva non ha alcun carattere privato.
 
Nuovo messaggio 25/10/2009 13.19
L'Utente non è in linea francescoVetrò
6 messaggio
Nessun Ranking


Re: Qualcuno ci informi !...  (Italy)

Sono Francesco Vetrò

socio fondatore del Museo del Dialetto

ho letto tutte le vostre considerazioni, ma ora voglio dire anche la mia opinione.

Innanzitutto devo precisare il motivo per cui non sono più socio dell'associazione culturale dasaese.

Premetto che l'ACD nasce ufficialmente nel lontano 1985 quando la vecchia struttura dell'ex asilo infantile non era più occupata da alcuno e che era molto abbandonata a se stessa e nessuno dei soci della cosiddetta Associazione culturale ha avanzato l'ipotesi di chiederla  in uso all'Amministrazione Comunale.

Solo dopo che i volontari del Museo del Dialetto hanno avuto la felicce idea di chiederla all'Amministrazione Comunale  ed il  prodigarsi con notevole lavoro gratuito  dei Sigg Gianni Licastro( imbianchino) e Domenico Luzza (muratore)  è stato possibile far nascere in quel luogo il Museo del Dialetto.

Con grande soddisfazione dobbiamo ( noi del Museo ) rendere grazie soprattutto all'assessore del tempo  Ferdinando Scarmozzino che ci ha fatto partecipare alle edizioni di Comuni in Fiera dove abbiamo riscosso - in modo particolare a Tropea, Serra San Bruno e Pizzo Calabro- grande successo riuscendo a vincere anche il primo premio in quel di Serra San Bruno.

Dicevo, solo dopo che i componenti del Museo del Dialetto hanno reso in qualche modo agibile  i locali dell'ex asilo infantile, i signori dell'Associazione culturale dasaese pretendevano di farci sloggiare a loro beneficio. Ecco il motivo della mia uscita dall'Associazione culturale dasaese; per conflitto di interessi, perchè ero e sono tuttora socio e collaboratore del Museo del Dialetto.

Ripeto : perchè  non l'hanno chiesta prima di noi la struttura dell'ex asilo? ( E' facile rispondere : perchè non era agibile e non avevano tempo da perdere per la ristrutturazione interessati come erano alla varie sagre paesane ed ai vari balli e canti.) .

Per quanto riguarda la polemica sulla richiesta dell'Amm Com. di liberare il salone che ospitava la il Telaio , devo confessare che non ero a conoscenza della delibera di assegnazione effettuata dalla precedente Amministrazione Comunale ( pare che era solo del Primo Piano  e non del piano terra ).

Stando così le cose dobbiamo - penso tutti - fare ammenda perchè quei locali non ci spettavano.

Comunque penso che nelle intenzioni remote dell'attuale Sindaco ( geom Gabriele Corrado ) non c'era alcun modo di arrecare danno al Museo del Dialetto bensì di volerlo far mettere in evidenza ospitando i corsi per operatori pastorali della zona di Soriano Calabro.

Sono comunque dispiaciuto dal fatto che a prendere di mira il Museo del Dialetto siano i soci dell'Associazione Culturale dasaese pronti all'eventuale insediamento nei locali che prima - quando erano fatiscenti- non hanno voluto. 

Voglio comunque informare tutti coloro che sono interessati che stiamo facendo i turni per tenerlo aperto il Sabato dalle ore 17,00 alle 20,00. Resta inteso che chiunque voglia visitarlo in altri giorni ed orari basta chiedere ai Sigg : Domenico Luzza, Gianni Licastro, Nicola Pace, Piero Tripodi, Francesco Vetrò e Mimmo Catania.

Cordiali saluti

Francesco Vetrò

 
Nuovo messaggio 27/10/2009 18.18
L'Utente non è in linea Admin
17 messaggio
Nessun Ranking


Re: Qualcuno ci informi !...  (N/A)

 purvararuha scritto

 

Mimmo Catania scrive...

p.s. sul problema del salone all’ingresso del museo se si ritiene opportuno possiamo riportare in questa sede la lettera inviata al comune: trattandosi di rapporti tra un’associazione e l’ente pubblico locale la missiva non ha alcun carattere privato.

Caro Mimmo,

il sito dell'Associazione Culturale Dasaese vuole essere anche uno strumento di informazione per quanto accade quotidianamente nel nostro paese.

Siamo perciò disponibili a pubblicare la lettera da voi inviata al Comune. Il file può essere inviato al nostro indirizzo email info@associazioneculturaledasaese.it.

Cogliamo inoltre l'occasione per rinnovarti la nostra disponibilità a collaborare per promuovere il nostro dialetto attraverso questo sito. Come già proposto circa un anno fa a Gianni Licastro, si potrebbe collaborare per sviluppare un'area dedicata del sito come ad esempio il dizionario e la raccolta di proverbi dialettali.

Ovviamente siamo aperti a suggerimenti e proposte.

Alla prossima

Admin

 
Precedente Precedente
 
Avanti Avanti
  Forum  Generale  Spazio libero  Qualcuno ci informi !...
Home:Eventi:Forum:Blog:F.A.Q.
Copyright (c) 2010 Condizioni d'Uso Dichiarazione per la Privacy