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Nuovo messaggio 27/11/2008 14.34
L'Utente non è in linea Cristian
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Lettera-sfogo  (Spain)

L’anonimato non è mai stato nel mio stile e la lettera ero sicuro di averla firmata.
In ogni caso mi presento:

Cristian, fighju i Pinu i frittularu!

Sono a disposizione per ogni chiarimento... però vorrei solo aggiungere un paio di cose:
Non mi rimangio ciò che ho scritto e parlare in assenza delle persone va contro ogni basilare regola dell'educazione.

A risentirci


Dasavùati di tutto il mondo, Unitevi!!! http://dasavuati.blogspot.com
 
Nuovo messaggio 06/12/2008 22.23
L'Utente non è in linea zucchino46
36 messaggio
10th Level Poster


Io ero presente a quella riunione  (Italy)

Ho letto la lettera di Cristian ed il suo successivo intervento nel forum e, poiché ero presente alla riunione “incriminata”, ho sentito il dovere di intervenire. Mi sorprende il modo in cui Cristian ha reagito e preferisco pensare che la sua reazione sia molto probabilmente frutto di un malinteso.
Per chiarezza vi racconto cosa è successo durante la riunione in questione: si stava parlando di come poter avvicinare i giovani all’Associazione e, al riguardo, l’allora Presidente Giuseppe Corrado ha raccontato dell’incontro avuto ad inizio estate con Cristian. Quest’ultimo, avvicinandosi per strada assieme ad un altro ragazzo di Dasà, gli ha manifestato l’intenzione di organizzare qualcosa per l’estate. Il Presidente ha risposto con entusiasmo e lo ha invitato alla riunione che si sarebbe tenuta successivamente; ha inoltre auspicato l’inserimento in direttivo di giovani dasaesi per meglio operare insieme. Da allora, ha riferito il Presidente in riunione, non solo non c’è stato alcun seguito, ma ha avuto la sensazione che Cristian cercasse di evitarlo.
Questo è quanto successo a riguardo nella “insulsa”, a parere di Cristian, riunione dell’Associazione.
A me non sembra siano state dette cose così gravi e offensive nei confronti di Cristian da provocare tale reazione; ritengo grave invece l’appellativo che Cristian si permette di dare alle assemblee dell’Associazione e per questo lo invito a chiedere scusa.
Ad ogni modo, vorrei aggiungere, l’indifferenza dei giovani alla vita sociale della comunità dasaese resta un problema preoccupante al quale, purtroppo, noi non sappiamo trovare rimedio. Ad agosto, si è cercato di organizzare (con successo, visti i risultati) eventi aperti a tutti con l’intento di far divertire i partecipanti. Purtroppo, invece, i nostri giovani pare siano attratti solo dalle feste di altri paesi, vicini o lontani che siano; si spostano infatti volentieri verso Arena, Acquaro, Ciano, Spilinga, Brattirò e magari Papaglionti, per partecipare magari alle stesse feste (ad es. sagre) che si organizzano a Dasà. A questo punto mi chiedo: cosa c’è di tanto speciale a queste sagre rispetto alle nostre? Perché non ci danno qualche suggerimento su come renderle più appetibili?
Abbiamo sempre chiesto un aiuto per colmare queste nostre lacune (sempre che ce ne siano) e siamo tutt’ora in attesa di suggerimenti.
Ho notato con piacere la sempre più assidua presenza su forum e blog di giovani dasaesi, che vivono lontano da Dasà, impegnati in discussioni di diversa natura sul nostro paese; sarebbe bello poter vedere la stessa loro partecipazione, quando tornano a Dasà, per cercare di risolvere gli indiscutibili problemi della nostra comunità.
Per questi motivi ritengo ingiusta l’accusa rivolta all’Associazione di non aver accordato spazio e fiducia ai giovani. Come si fa a negare qualcosa che non viene chiesta?
Ricordo un detto calabrese: "l’uomu mutu non po’ essere servutu!"

A presto da Peppi Giogà.

 
Nuovo messaggio 11/12/2008 15.15
L'Utente non è in linea Cristian
7 messaggio
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Re: Io ero presente a quella riunione  (Spain)

La mia reazione è frutto dell'indignazione!

Anche se ciò che è stato detto non l'ho sentito di persona, posso tranquillamente asserire che la persona che me ne ha parlato non l'ha fatto per prendermi in giro nè per mettere zizzania. Pure perchè, ripeto, parlare di impegni presi e non mantenuti o per usare termini piú forti "sparlare e criticare" senza che Io sia presente e senza darmi la possibilitá di controbattere non mi sembra proprio EDUCATO!  Soprattutto per chi si predica membro di un'associazione CULTURALE che negli ultimi anni di culturale ha fatto ben poco se non impegnare settimane per fare sagre e sagrette! A quando un evento culturale degno di tale nome?

Spero che il nuovo direttivo cambi questo trend e sia piú aperto rispetto ai precedenti.

A questo punto meglio se mi auto-censuro per non guastare le feste a nessuno, visto che a Dasá è uso comune andare a lamentarsi dai genitori di noi giovani critici, aggiungo solo che non sono Io a dover chiedere scusa ma semmai dovrei ricevere delle scuse. 

Arrivederci


Dasavùati di tutto il mondo, Unitevi!!! http://dasavuati.blogspot.com
 
Nuovo messaggio 13/12/2008 12.11
L'Utente non è in linea giucor76
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Giornalino  (Italy)
Modificato Da giucor76  in 13/12/2008 13.13.40)

Salve a tutti,

dopo aver letto la lettera di Cristian, ho provato un pò di stupore nel leggere le sue considerazioni riguardo la creazione del giornalino dell'ACD.

Riporto testualmente: "Io volevo contribuire alla creazione di un giornalino, vero. Però alla fine la richiesta implicita era (almeno come l'ho intesa io dopo alcune mail scambiate con un socio): Armamundi e partiti!"
Mi stupisce il fatto che, dopo le email che ci siamo scambiati nei mesi di giugno e luglio, abbia male interpretato il mio invito. In fondo per la creazione del giornalino si è cercato di coinvolgere sempre più persone nella più ampia collaborazione.

Ho atteso invano suoi consigli sulla parte grafica (e non solo) fino a fine luglio, dopo di che ho dovuto fare da solo.

La creazione di un giornalino per Dasà può forse essere considerato "un evento culturale degno di tale nome"?

Comunque non ho voglia di polemizzare con nessuno; ho voluto solo sfruttare questo spazio per chiarire la situazione.

Alla prossima

Giuseppe Corrado ('76)

 
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