Il tempo passa e tutto finisce, ma non è semplice dire che tutto è finito, poiché ogni giorno ha un nuovo inizio o se vogliamo,per molti di noi è una continuità , quello che possiamo definire un pesante fardello Per alcuni forse non è tale, ma per tanti è molto pesante, soprattutto in certe occasioni e forse per il fatto che non si è sereni, oppure perché non è facile fare finta di niente per tutto quello che succede(vedi i fatti di Pasqua).Non è facile stare a sentire tutto quello che da tempo oramai ascoltiamo, e sentirsi intimoriti da annunci o prese di posizione,che tentano e mirano solo a provocare, a scardinare quella pace interiore che ognuno ,specie in occasioni come la Pasqua, cerca di trovare...... ma tutto continua,e noi continuiamo a far finta di niente . Si cerca serenità ma questa si trova solo se si è ubbidienti e soprattutto se non si è polemici, poiché a chi parla o meglio,cerca un confronto non gli viene dato modo di dire la sua, anzi, viene presto bollato come sobillatore, come pazzo,o come per ultimo cane malato. Detto questo,io mi e vi chiedo: “ E’ giusto, che in tanti ci dobbiamo sentire estranei, in quella che dovrebbe essere la casa di tutti, dove tutti ci scambiamo un segno di pace e si cerca di condividere, momenti che dovrebbero essere di amore fraterno? È’ giusto,che la nostra comunità deve sentirsi frantumata proprio in quelle parti che invece dovrebbero tenerla unita? Io personalmente,penso che forse, è ora che qualcosa si tenti di cambiarla .ma come? Io questo non lo so, credo però,che quelle che sono le istituzioni pubbliche e non,debbano prendere atto e dare luogo a quei confronti dei quali si sente tanto il bisogno e cercare di far dire a ognuno la sua su questo problema che tanti vivono come stato di malessere per il nostro paese e se è vero che il gregge ha bisogno del pastore che da la vita per le sue pecore , haimè io mi sento ( come tanti altri credo ) una pecora che non riconosce la dolce voce del pastore, che non dovrebbe scappare nell’ora del pericolo e perdere assieme al gregge anche la propria credibilità. E comunque, penso che l’unica soluzione per chi cerca risposte, sia, la buona parola del pastore, che cammina al fianco e al passo del suo gregge pronto ad unirlo quando questo si disperde, ma, rihaimè, io questo non lo vivo e vorrei sapere se qualcuno la pensa così …. o anche diversamente. Toni 53
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