L’Associazione Culturale Dasaese ha ricevuto al proprio indirizzo di posta elettronica una lettera anonima di cui conosciamo solo l’indirizzo del mittente, che ovviamente non pubblichiamo per questione di privacy.
Ritiene corretto pubblicare quanto ricevuto perché diretto a tutti i membri dell’Associazione ed inoltre perché ritiene opportuno dare all’Anonimo, ed alle persone da Lui coinvolte, tra cui il Presidente uscente, la possibilità di chiarimento.
Per conto proprio, l’Associazione C. D. ci tiene a restituire al mittente l’accusa di non aver dato spazio ai giovani e l’appellativo “insulso” dato alle riunioni dell’Assemblea, perché lo riteniene offensivo nei riguardi di tutti i soci.
Questo il testo integrale della email ricevuta:
“Carissimi membri dell'associazione, Vi scrivo per informarvi che sono molto felice nel sapere che si parla di me nelle vostre, ormai per quanto mi riguarda, insulse riunioni.
Nei giorni scorsi sono venuto a conoscenza del fatto che il signor presidente dell'associazione mi ha nominato nella riunione che si è tenuta nel mese di ottobre ed asseriva che io mi sono prima proposto per dare una mano con le iniziative dell'estate e poi sarei ritornato sui miei passi e, soprattutto, ogni volta che lo incontravo per strada cambiavo direzione per evitare di parlargli ed addirittura di salutarlo.
Bene, io ci tengo a dire che tutto questo non è vero, specialmente il fatto che riguarda il cambiar strada per non salutare le persone.
Ammetto che in principio avevo le migliori intenzioni per dare una mano all'associazione, e che sottolineo non sono socio, e che poi sono venuto meno a questi propositi. Questo è vero ma non mi sembra che nessuno, tantomeno i non soci, siano vincolati in qualche modo allo svolgere attività.
Io volevo contribuire alla creazione di un giornalino, vero. Però alla fine la richiesta implicita era (almeno come l'ho intesa io dopo alcune mail scambiate con un socio): Armamundi e partiti!
Altra cosa che volevo fare: coinvolgere i ragazzi sotto i 18 anni nelle attività.
Spazio e fiducia che è stato accordato loro? Zero!
Tutto questo non implica che siano dati giudizi GRATUITI sulla mia persona e sui miei atteggiamenti. E rimarco ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che io non ho mai tolto il saluto a nessuno!
Buona giornata”
L’Associazione C. D. si augura che l’occasione sia sfruttata dalle parti in causa per chiarire i propri punti di vista in ottica costruttiva per il futuro dell’Associazione e della comunità dasaese.