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  Forum  Generale  Spazio libero  TUTTO QUELLO CHE ESCE DAL CUORE
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Nuovo messaggio 24/06/2009 17.23
L'Utente non è in linea SALVATORE
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TUTTO QUELLO CHE ESCE DAL CUORE  (Italy)

Un saluto a tutte le persone che si affacciano  e che scrivono su questo forum.

Vorrei parlare un po' sul martedi di Pasqua a Dasa'.

premetto che scrivero' soltando la prima parte,

la seconda parte la troverete collegandovi su Google e digitando " dasa' per tutto il mondo".

Non mi trattate male ma e' un modo per pubblicizzare un forum che  persone Dasaesi e non  di diverse regioni stanno tentando di costruire per aiutare le persone in diversi momenti della vita, affinchè la pluralita' nel web sia la priorita' di tutti. Anzi colgo l'occasione per chiedere a tutte le persone dell'Asssociazione Culturale di registsrarsi e di darci una mano per crescere ed essere al servizio della gente.

Parte prima:

Giorni addietro, mentre mi recavo al lavoro, come tutte le persone che hanno un pizzico di Fede,  ho raccomandato la mia giornata alla Madonna, e da buon fedele dasaese allaMadonna della CONSOLAZIONE , recidando la preghiera che il Parroco Salvatore Santaguida ha scritto in onore a MARIA MADRE DELLA CONSOLAZIONE, una preghiera che credo ogni persona Dasaese ha recitato almeno una volta nella propria vita, e spero che la VERGINE MARIA lo faccia vivere ancora tanti anni. Questa preghiera ha la capacità di trasportarti al Martedi di Pasqua, donadoti tutto lo stato d'animo che si vive.......................................................

fine prima parte.

venite "dasa' per tutto il mondo"

 

 
Nuovo messaggio 04/07/2009 20.33
L'Utente non è in linea zucchino46
36 messaggio
10th Level Poster


TUTTO QUELLO CHE ESCE DAL CUORE...di un dasaese  (N/A)
Permettimi, caro Salvatore, di fare un commento al tuo appassionato articolo.
Come avrai sicuramente visto mi sono registrato al sito, non perché lo ritengo interessante (sarebbe assurdo e presuntuoso giudicarlo sin da ora), ma soltanto perché ritengo che ogni iniziativa riguardante il nostro paese e le nostre tradizioni meriti il giusto appoggio.
Ad essere sincero non ho capito bene qual è il tuo pensiero riguardo al mantenimento delle tradizioni ed in particolare quelle riguardanti ‘Marti ‘i Pasca’ a Dasà. Oltretutto non è chiaro se le ritieni importanti o meno. Quindi adesso ti dico cosa penso io a riguardo:
Le tradizioni, dal punto di vista laico, sono la carta di identità di un paese, quindi in esse si identifica la storia e la cultura della comunità; pertanto tutti gli appartenenti, residenti e non, dovrebbero essere fieri non solo di rispettarle ma pretendere che anche gli altri le rispettino. Se poi ci aggiungiamo il lato religioso e quindi la manifestazione della fede attraverso la pietà popolare, alla pretesa si aggiunge anche il non voler modificare ciò che ognuno di noi vive in modo personale ed intenso, emozionandosi attraverso lo svolgimento dei riti e delle funzioni che si tramandano nel tempo.
La comunità dasaese ha dimostrato saggezza, nei tempi passati, condividendo i motivi addotti dal Vescovo del tempo, che hanno portato all’eliminazione degli incanti per portare la statua della Madonna. Questo sta a dimostrare che con il coinvolgimento, con la condivisione e con la preparazione preventiva, se la modifica proposta ha un senso, la comunità risponde positivamente; altra cosa è imporre in modo arrogante e provocatorio e all’ultimo istante i cambiamenti, in segno di sfida alla comunità minacciando ed offendendo chi ha il coraggio di ribellarsi.
A dimostrazione di quanto penso, ti riporto solo qualche esempio eclatante successo in questi ultimi anni.
Nel tuo articolo hai ricordato la veglia del lunedì di Pasqua con i canti tradizionali; forse non sai che il parroco ne ha modificato lo svolgimento. Da tempi immemorabili infatti la veglia avveniva nella Chiesa della Consolazione, dove ogni fedele si recava fino a notte inoltrata per cantare gli inni tradizionali dialettali e non. Adesso non è più così perché il parroco si è inventato ed ha aggiunto una processione serale, che in cuor nostro nessuno vuole, per portare la statua nell’altra Chiesa, dove celebra la veglia fino a notte inoltrata, per poi riportarla nella sua Chiesa.
Caro Salvatore, se non ricordo male, tu indossavi l’abito della confraternita del Rosario e penso ci tenessi anche tu a che i rosarianti, ‘marti ‘i Pasca’, portassero a spalla la statua della Madonna dall’altare fino al sagrato della Chiesa, come era uso e tradizione fare da tantissimi anni; ebbene, anche questo non succede più perché il parroco quest’anno lo ha proibito all’ultimo istante, in modo arrogante, provocatorio e senza alcuna giustificazione.
Le figure dei maestri Valentino, con cui si faceva il sepolcro il venerdì santo, sono ormai depositate in una cassa ed inutilizzati per un capriccio del parroco.
Le processioni nella settimana del “Corpus Domini”, (ricordi gli altarini nei rioni del paese?), non si fanno più per decisione del parroco.
Potrei continuare ancora per un bel po’ con episodi di questo tipo ma preferisco non dilungarmi oltre.
Ecco, caro Salvatore, tu queste cose, vivendo lontano, le ignori (di proposito o inconsapevolmente), ma non pensi che almeno noi, subendo quotidianamente questo tipo di comportamento, abbiamo il diritto di manifestare il nostro disappunto?
Per questo ed altri motivi, alcuni di noi abbiamo ottenuto la possibilità di essere convocati dal nuovo Vescovo in rappresentanza di un gruppo di fedeli della comunità che precedentemente ci avevano manifestato il loro consenso.
Nell’occasione abbiamo espresso il nostro pensiero in merito a quanto avvenuto in questi anni attraverso un promemoria dettagliato che, tra l’altro, pone l’accento sulla situazione che si va aggravando di giorno in giorno nella nostra comunità per il deterioramento dei rapporti con il Parroco. Tutto ciò l’abbiamo fatto anche perché convinti che il Vescovo, essendo stato nominato da poco nella nostra Diocesi, non ne fosse al corrente.
Di certo non è una bella situazione quella che sta vivendo la nostra comunità. Si nota infatti una disaffezione crescente alla fede ed alla vita della Chiesa che, come cattolico, ritengo un male irreparabile a cui la nostra comunità sta andando incontro senza intervento alcuno. Viviamo con un Parroco che invece di operare per creare serenità in paese, si adopera per creare divisioni e per costruire il suo progetto in località Salvatore, ormai al centro dei suoi impegni. Tutto ciò lo porta ad essere assente per la comunità avendo deciso di non vivere insieme a noi nessuna manifestazione che le associazioni o le scuole organizzano in paese.
Caro Salvatore, nel tuo articolo esprimi disappunto per il “modo squallido e profano cosparso di ingiurie , di
bassezze e di arroganza” con cui si è parlato della ‘Ncrinata; io ho letto semplicemente sfoghi pieni di amarezza da parte di dasaesi devoti come te alla Madonna della Consolazione e fermamente convinti che la tradizionale ‘Ncrinata non debba essere stravolta.
Per questo, mentre tu preghi che il vecchio parroco Don Salvatore possa vivere a lungo (personalmente mi associo a questa preghiera), io prego Dio e la Madonna della Consolazione che illumini il Vescovo a prendere la decisione di sostituire il nuovo parroco al più presto, per il bene della comunità dasaese tutta.
Un saluto affettuoso a te e a tutti quelli che leggeranno il mio articolo, che lo condividano o no.
Peppi Giogà
 
Nuovo messaggio 07/07/2009 17.46
L'Utente non è in linea SALVATORE
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Re: TUTTO QUELLO CHE ESCE DAL CUORE  (Italy)

Carissimo Peppi Giogà, mi ha rincuorato molto che hai risposto alla mia discussione iniziata in Questo Forum e proseguita  nel forum che con altri amici  stiamo cercando di creare e portare avanti.
Risponderti e' molto impegnativo  ma ti rispondero'.

Grazie

Salvatore Romano'

 
Nuovo messaggio 21/09/2009 21.48
L'Utente non è in linea SALVATORE
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Re: TUTTO QUELLO CHE ESCE DAL CUORE  (Italy)

Ciao Peppe,
eccomi qui dopo tanto tempo, ti chiedo scusa se mi sono espresso male nel precedente post e non hai capito il mio discorso.Torno a scrivere dopo aver saputo che il parroco Don Pietro è andato via, quindi la telenovola ormai si è conclusa. Comunque non credo sia giusto propagandare questa notizia nei forum con ironia e liberazione, avere rispetto è la cosa fondamentale per l'essere umano. Hai parlato nel tuo articolo di tradizioni mescolate con la fede e la pietà popolare, vedi Peppe, bisogna a mio modestissimo parere cercare di fare un discernimento di queste cose. Hai scritto che il Vescovo con le buone maniere ha convinto te e altre persone ad annullare un pezzo di tradizone che faceva ormai parte da tantissimo e dico tantissimo tempo della tradizone del "Martedì di Pasqua", mi riferisco "all'incanto sotto la stanga della Madonna", ma, avete deciso per tutti?
Ricordo che mio padre, quando ero piccolo ha "incantato la stanga della Madonna proprio davanti al tabacchino" e per tutto il tragitto ha "combattuto" per non cedere la "stanga", io ero sempre al suo fianco e quel battito di cuore me lo ritrovo addosso ancora adesso quando ci penso. Hai parlato di emozioni, ma le avete tolte. Hai scritto della Confraternita del Rosario che quest'anno non ha portato la statua della Madonna della Consolazione dall'altare fino al sagrato della Chiesa dicendo che il Parroco stava cancellando una tradizione, e quindi bisognava in tutti i modi bloccarlo, ma non hai trattato il problema che la Confraternita sta ormai scomparendo, a mio parere è questo il problema di cui bisogna parlare. Ormai si è arrivati a "occhio per occhio dente per dente, se sei con il prete ti vesti nella confraternita, se non sei con il prete non ti vesti. se sei con il prete vai in Chiesa a Dasà, altrimenti vai in altri paesi, ma tutto questo ha un senso? come si presenta la comunità Dasaese agli occhi degli altri? esiste la tolleranza?
Comunque, Peppe, alla fine mi rincuora sapere che esiste ancora in Dasà una tradizione nascosta di cui non si parla mai perchè forse è di "serie C",o perche' non essendo visibile non importa a nessuno vero?
Questa estate ho scattato delle foto in diversi angoli del nostro paese in modo non da professionista in quanto con la macchina fotografica non andiamo molto d'accordo. L'altra sera mentre trasferivo le foto sul forum "dasa per tutto il mondo" di cui faccio parte, ho visto una foto che mi ha fatto capire tante cose. Questa foto mostra un piccolissimo gruppo di persone che ogni giorno sia con il sole che con la pioggia si reca alle ore 13,30 nella Chiesa della Consolazione a recitare il Santo Rosario, tradizione che si protrae da tantissimo tempo, oggi devo dire un grazie grande quanto il mondo intero alla Signora Amato Carmosina che sta portando avanti anche con poche persone questo Fiore che alla Vergine MARIA DELLA CONSOLAZIONE piace tantissimo.
Mi ricordo mia zia Antonia che cercava di essere presente tutti i giorni al Santo Rosario, mi ricordo la signora Carmela altra persona che era una guida in questa tradizione. Queste sono le cose belle che bisogna esportare da Dasà, purtroppo queste cose fanno parte della pietà popolare e a tante persone non interessano. Pero' per mè è questa la vera Fede. Finisco con uno scritto di Madre Teresa:
Madre Teresa di Calcutta un giorno incrocia un uomo e gli sorride, l'uomo si ferma, torna indietro e le dice " senti, perchè mi sorridi se ieri ti ho fatto del male?" Madre Teresa gli risponde:
"Ma ti posso mai odiare se DIO ti ama?"
Scusami se non mi sono espresso bene in italiano.

Ciao, alla prossima

Salvatore Romanò
http://dasa-123.forumitalian.com/

 
Nuovo messaggio 21/09/2009 21.51
L'Utente non è in linea SALVATORE
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Re: TUTTO QUELLO CHE ESCE DAL CUORE  (Italy)

 SALVATOREha scritto

Ciao Peppe,
eccomi qui dopo tanto tempo, ti chiedo scusa se mi sono espresso male nel precedente post e non hai capito il mio discorso.Torno a scrivere dopo aver saputo che il parroco Don Pietro è andato via, quindi la telenovola ormai si è conclusa. Comunque non credo sia giusto propagandare questa notizia nei forum con ironia e liberazione, avere rispetto è la cosa fondamentale per l'essere umano. Hai parlato nel tuo articolo di tradizioni mescolate con la fede e la pietà popolare, vedi Peppe, bisogna a mio modestissimo parere cercare di fare un discernimento di queste cose. Hai scritto che il Vescovo con le buone maniere ha convinto te e altre persone ad annullare un pezzo di tradizone che faceva ormai parte da tantissimo e dico tantissimo tempo della tradizone del "Martedì di Pasqua", mi riferisco "all'incanto sotto la stanga della Madonna", ma, avete deciso per tutti?
Ricordo che mio padre, quando ero piccolo ha "incantato la stanga della Madonna proprio davanti al tabacchino" e per tutto il tragitto ha "combattuto" per non cedere la "stanga", io ero sempre al suo fianco e quel battito di cuore me lo ritrovo addosso ancora adesso quando ci penso. Hai parlato di emozioni, ma le avete tolte. Hai scritto della Confraternita del Rosario che quest'anno non ha portato la statua della Madonna della Consolazione dall'altare fino al sagrato della Chiesa dicendo che il Parroco stava cancellando una tradizione, e quindi bisognava in tutti i modi bloccarlo, ma non hai trattato il problema che la Confraternita sta ormai scomparendo, a mio parere è questo il problema di cui bisogna parlare. Ormai si è arrivati a "occhio per occhio dente per dente, se sei con il prete ti vesti nella confraternita, se non sei con il prete non ti vesti. se sei con il prete vai in Chiesa a Dasà, altrimenti vai in altri paesi, ma tutto questo ha un senso? come si presenta la comunità Dasaese agli occhi degli altri? esiste la tolleranza?
Comunque, Peppe, alla fine mi rincuora sapere che esiste ancora in Dasà una tradizione nascosta di cui non si parla mai perchè forse è di "serie C",o perche' non essendo visibile non importa a nessuno vero?
Questa estate ho scattato delle foto in diversi angoli del nostro paese in modo non da professionista in quanto con la macchina fotografica non andiamo molto d'accordo. L'altra sera mentre trasferivo le foto sul forum "dasa per tutto il mondo" di cui faccio parte, ho visto una foto che mi ha fatto capire tante cose. Questa foto mostra un piccolissimo gruppo di persone che ogni giorno sia con il sole che con la pioggia si reca alle ore 13,30 nella Chiesa della Consolazione a recitare il Santo Rosario, tradizione che si protrae da tantissimo tempo, oggi devo dire un grazie grande quanto il mondo intero alla Signora Amato Carmosina che sta portando avanti anche con poche persone questo Fiore che alla Vergine MARIA DELLA CONSOLAZIONE piace tantissimo.
Mi ricordo mia zia Antonia che cercava di essere presente tutti i giorni al Santo Rosario, mi ricordo la signora Carmela altra persona che era una guida in questa tradizione. Queste sono le cose belle che bisogna esportare da Dasà, purtroppo queste cose fanno parte della pietà popolare e a tante persone non interessano. Pero' per mè è questa la vera Fede. Finisco con uno scritto di Madre Teresa:
Madre Teresa di Calcutta un giorno incrocia un uomo e gli sorride, l'uomo si ferma, torna indietro e le dice " senti, perchè mi sorridi se ieri ti ho fatto del male?" Madre Teresa gli risponde:
"Ma ti posso mai odiare se DIO ti ama?"

Ciao, alla prossima
Scusami se non mi sono espresso bene in italiano
Salvatore Romanò
http://dasa-123.forumitalian.com/

 
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