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| Salviamo la Biblioteca Calabrese di Soriano (Italy) |
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Molti di voi conoscono la Biblioteca Calabrese di Soriano e, agli altri, consiglio vivamente di andare a visitarla per rendersi conto del patrimonio inestimabile che vi è custodito. Fondata e diretta dal prof. Nicola Provenzano ("giovane" ultraottantenne coadiuvato , tra gli altri ,dal "nostro" Nicola Idà ) continua ad essere arricchita da acquisti e donazioni che non fanno che accrescerne il valore. In poche parole, è UNICA AL MONDO nel suo genere. Ebbene, la Regione Calabria ne ha praticamente DECRETATO LA FINE , cancellando dal bilancio 2009 il contributo (pari a circa 77500 €) previsto dalla Legge Regionale n°19 del 1995 !.. E 'un ATTO INQUALIFICABILE del quale i nostri politici regionali devono rendere conto a tutti i calabresi (residenti e non), soprattutto alla vigilia di "elezioni primarie" che costeranno ai contribuenti ben 3 milioni di euro !!.... Per non aggiungere che significa anche violare apertamente una Legge Regionale tuttora in vigore. Invito quindi tutti gli amici dell'ACD che hanno a cuore la Cultura, la Storia e le Tradizioni della nostra Terra a mobilitarsi con ogni mezzo per diffondere questa notizia , coinvolgendo in primis i rispettivi "amici" politici che tra qualche giorno ( se non l'hanno già fatto) busseranno alla nostra porta per chiederci il voto. DIFENDERE LA CULTURA, in queste circostanze E' UN DOVERE !! A presto enzo farina |
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| Re: Salviamo la Biblioteca Calabrese di Soriano (N/A) |
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Conosco molto bene la Biblioteca Calabrese di Soriano per averla frequentata diverse volte, sia per ricerche che servivono a mia figlia durante la stesura della tesi di laurea, sia per ricerche personali. Questa notizia è sconvolgente. Mi unisco vivamente al coro di coloro che protestano e quando ritorno a Dasà mi attiverò, per quanto nelle mie possibilità, per creare un movimento di protesta, se nel frattempo non è stato già creato. Alla prossima dal solito Peppi Giogà |
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| Re: Salviamo la Biblioteca Calabrese di Soriano (Italy) |
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Caro Peppi, come già sai (se non sbaglio, ti sei anche iscritto) abbiamo creato su FB il gruppo "SALVIAMO LA BIBLIOTECA CALABRESE" che sta riscuotendo consensi superiori a tutte le attese (Oltre 600 iscritti fino a ieri sera...). Il problema è stato anche riportato su Calabria Ora da Valerio Colaci e domani uscirà un altro articolo sul Quotidiano. Approfitto per chiedere a tutti gli amici dell'ACD un'adesione al gruppo affinchè la nostra voce possa rafforzarsi e giungere alle orecchie di chi può intervenire per ripristinare un finanziamento sancito dalla Legge Regionale 19/95 e inspiegabilmente cancellato con un colpo di spugna. Cordialmente ef |
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| Re: Salviamo la Biblioteca Calabrese di Soriano (Italy) |
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E F
Essenziale e sobrio fin dalla sigla; presente ma non presenzialista; puntualmente attento e razionalmente appassionato; lontano ma sempre vicino in prima linea, pur non amando caratterialmente il primo posto; una finestra costantemente spalancata sul nostro paese e dintorni i cui vetri riflettono luci ed ombre delle nostre cose locali.
Battono a questa finestra le intemperie più diverse, imperversano sulle sue ante i graffi dell’inverno e l’arsura dell’estate. Ma non cede alla tentazione di serrare le sue tapparelle. Rimane aperta a tutte le stagioni: magari, prima o poi, sarà primavera.
Mi sono affacciato anch’io a questa finestra; da poco ho scostato le mie pesanti anti arrugginite da un forzoso oblio e sbirciando attraverso le mie veneziane pigre come palpebre assonnate ho scorto un solitario don Chisciotte che a cavallo dei suoi indomiti ideali combatte le sue battaglie contro i mulini a vento dei nostri giorni.
Museo e Comune, Associazione e c/Cultura, Padre Pio e Patroni, Biblioteca di Soriano e Regione, sensibilità di chi avverte ed incuria di chi è mediocre.
Ho ancora spazio nelle mie illusioni per commuovermi e per tifare per chi ho conosciuto bambino con un secchio di plastica azzurro accorrere e soccorrere i giocatori infortunati. Pensavamo allora l’acqua di quel secchio fosse benedetta, acqua di Lourdes, perché tutti presto si rianimavano.
Corre ancora oggi a soccorrere le situazioni più disparate e più disperate. Non ha più il suo secchiello color del cielo, ma speriamo conservi un po’ di quell’acqua miracolosa perché solo un miracolo può salvarci. Il miracolo del buon senso.
Mimmo Catania |
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| Re: Salviamo la Biblioteca Calabrese di Soriano (Italy) |
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Grazie Mimmo, le tue parole (troppo magnanime, non conosci i miei tanti difetti !..), mi commovono e mi spingono ad andare avanti per la mia strada, nella convinzione che forse è quella giusta e che, comunqe, c'è qualcuno che comprende qual'è la molla che mi spinge ad affrontare con decisione battaglie diifficili, argomenti scomodi o che sembra non interessino a nessuno. Ma continuerò così perchè credo in quello che faccio , sia che attorno a me mi ritrovi ( come in questi giorni) centinaia di persone che non hanno timore ad esprimere il loro sostegno per una battaglia di civiltà a difesa della Biblioteca Calabrese, sia quando il sassolino che getto nello stagno scende malinconicamente a fondo, senza che nessuno se ne accorga... Grazie ancora Mimmo ef
PS Per te, per Peppi Giogà, Nicola Pace e quanti altri ( pur non manfestandolo) avessero interesse a partecipare, comunico in anteprima che nella prossima settimana si terrà, presso il Comune di Soriano , un incontro sul problema della Bibliotea Calabrese . |
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| Re: Salviamo la Biblioteca Calabrese di Soriano (Italy) |
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De Biblioteca Sorianensis
Come i ciucci vanno all’abbeveratoio anch’io, ciuccio della nostra cultura, ho attinto acqua/libri alla biblioteca di Soriano; tra gli altri vi ho trovato il preziosissimo vocabolario dialettale del Marzano, il più importante del basso Mesima, uno dei più significativi di tutta la regione.
Chiudere i finanziamenti ad una biblioteca è come chiudere la sorgente ad un fiume: senza nuove acque il fiume finirà in secca e morirà. Ugualmente una biblioteca senza l’arrivo di libri è come una farmacia senza approvvigionamento di medicine. Non ha senso.
Ma è utile una biblioteca oggi nei tempi di internet e delle enciclopedie multimediali? Lo è se ha una sua specializzazione, proprio come la biblioteca in questione: della Calabria perché racchiude libri sulla e della Calabria, l’unica della nostra regione. È il nostro archivio bibliografico regionale.
La sua importanza è perciò ovvia, scontata in partenza. Allora perché decretarne nella sostanza la fine? Ci sono esigenze di bilancio non accessibili e non comprensibili per noi comuni cittadini.
Mio nonno,bravo potatore, mi ha insegnato che la potatura è l’operazione più importante e più delicata per una pianta: saper tagliare i rami secchi e valorizzare i “taji” nuovi è indispensabile per sperare di poter raccogliere frutti.
Mi si perdoni l’irriverenza del paragone: un rude contadino, con una licenza di terza elementare rubata alle fatiche dei campi più che guadagnata sui banchi di scuola, e qualche acculturato pubblico amministratore. Ma siamo oramai (e per fortuna) nella stagione della potatura forzata per tutti ed a tutti i livelli.
M’imbatto sovente in libri regalati perché sovvenzionati da un ente pubblico. Ecco un esempio di grave spreco L’ente pubblico sta a tanti libri come la mammina sta alle nascite: senza questi ausili molti libri non verrebbero alla luce e molti parti finirebbero in aborti. Il denaro pubblico deve aiutare e stimolare la nascita dei libri ma questi non vanno mai regalati, perché se non c’è prezzo non c’è rispetto ed i libri o si buttano o si declassano a semplici riempitivi di scaffali.
Cada pure sui libri l’ascia pota sprechi, ma nel recidere i rami secchi non si sia così orbi da tagliare la pianta madre: la biblioteca di Soriano. La si poti pure se necessario, ma nel contempo la si concimi nella giusta misura. Se non le si può assicurare un finanziamento a monte, le si garantisca almeno un’adeguata copertura a valle. La biblioteca potrebbe girare alla Regione le spese relative all’acquisto di libri.
Semplici opinioni di un nipote di contadino che ha letto di un’antica biblioteca domenicana in quel di Soriano. Sconvolta dal terribile “ tremuoto” del 1783 fu distrutta dai tarli dell’ignoranza e dell’incuria.
Non possiamo evitare i terremoti, ma imparare la lezione della storia sì.
Mimmo Catania |
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| Re: Salviamo la Biblioteca Calabrese di Soriano (Italy) |
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Articolo inviato da Enzo Farina su facebook a tutti gli iscritti al gruppo “ Salviamo la biblioteca Calabrese di Soriano.
Oggetto: Resoconto Forum Soriano Cari amici, con un pò di ritardo, dovuto ad alcuni contrattempi, vi informo sull'esito del forum che ha avuto luogo ieri presso il Comune di Soriano. Credo di poter dire che l'esito sia stato positivo, soprattutto per la presenza dell' assessore regionale al bilancio Demetrio Naccari Carlizzi il quale ha spiegato le motivazioni del famigerato provvedimento che ha portato alla cancellazine del finanziamento alla Biblioteca Calabrese. In sintesi, la Regione Calabria, per questioni di bilancio ,ha deciso di azzerare i contributi finora elargitii perchè destinati anche ad Enti inutili, Ass. Culturali "fantasma" e quant'altro, non valutando che tra i beneficiari c'erano anche Istituzioni di eccelenza come la Biblioteca di Soriano. Ammesso l'"errore", l'on. Naccari Carlizzi ha promesso pubblicamente il reinserimento in bilancio del contributo. Nel ringraziare l'assessore per la sua presenza ( unico politico ad aver sentito il bisogno di partecipare...) e per il senso di responsabilità dimostrato, naturalmernte è nostro dovere attendere i fatti, con fiducia ma anche senza allentare la guardia.
Erano presenti i corrispondenti di Calabria Ora, del Quotidiano della Calabria e di Gazzetta del Sud, nonchè un "discreto" numero di persone, un tantino inferiore alle ( mie ) aspettative (effetto maltempo ?...). Assente totalmente la TV , a cominciare dalla "vibonese" RK... Comunque è stato un grande successo per un movimento, come il nostro, nato in pochi giorni ed il nostro ruolo trainante è stato riconosciuto da tutti i presenti con mille ringraziamenti da parte soprattutto del Direttore della Biblioteca Nicola Provenzano e del sindaco di Soriano Francesco Bartone. A presto Enzo Farina
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| Re: Salviamo la Biblioteca Calabrese di Soriano (Italy) |
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Articolo di Valerio Colaci
Domenica 17 gennaio 2010. Da calabria Ora.
Soriano, La Biblioteca è salva.
L'assessore regionale Naccari Carlizzi rassicura: "I fondi saranno ripristinati"
SORIANO Una gremita sala consiliare del Comune, nella caratteristica sede ristrutturata dell’antico convento domenicano di Soriano, ha fatto da degna cornice, nei giorni scorsi, al forum sulla biblioteca calabrese, frutto di un’iniziativa civile spontanea di cittadini preoccupati per il taglio dei finanziamenti regionali (concessi dall’articolo 3 della legge regionale 19/95, scomparso dal bilancio che ha però mantenuto il resto della norma) all’istituto culturale fondato 30 anni fa da Nicola Provenzano. Moderatore della tavola rotonda, il sindaco Francesco Bartone ha ricostruito brevemente la vicenda, ricordando la mobilitazione della sua giunta dopo aver saputo della cancellazione del finanziamento (è stato lo stesso Provenzano a lanciare l’allarme, con un annuncio ripetuto in ben 11 pagine di “Rogerius” la rivista culturale della biblioteca).
Con l’enfasi di un ragazzino, Nicola Provenzano ha parlato della sua creatura, partorita, dopo il pensionamento da assessore della Provincia di Catanzaro, come «il sogno di raccogliere quanto di buono ha dato la cultura calabrese, realizzando un punto d’eccellenza nel panorama delle biblioteche italiane, con la raccolta di migliaia di libri di autori e temi solo calabresi». Sorta da un piccolo nucleo di testi donati dallo stesso Provenzano, la biblioteca raccoglie oggi oltre 33 mila volumi, tra cui rarissimi manoscritti, incunaboli (i primi libri realizzati in serie, nel ‘400, con la tecnica dei caratteri mobili) e cinque centine (libri del XVI secolo) reperiti nel mercato dell’antiquariato al costo di alcune migliaia di euro ciascuno, grazie all’indispensabile finanziamento (circa 70 mila euro, ridotti nel tempo a 30 mila e spesi unicamente nell’acquisto di libri) concessi dalla legge regionale creata ad hoc nel ’95. É stata quindi la volta di Enzo Farina, promotore e portavoce del gruppo su Facebook che ha maggiormente sensibilizzato la società civile sul problema, il quale si è espresso sullo sdegno provato nel venire a conoscenza del taglio, sdegno che l’ha spinto ad agire e rivolgersi al noto social network per vagliare chi la pensava come lui. E quanti sono stati! In pochi giorni, quasi 2000 iscritti, molti dei quali hanno inviato messaggi di disapprovazione, alcuni giunti anche durante il forum. Nel finale, preceduta dalle domande di alcuni giornalisti sul perchè si sia giunti a questo punto, è stata l’attesa volta dell’onorevole Demetrio Naccari Carlizzi. Chiaro e sintetico, l’assessore regionale al bilancio, essendosi informato su cosa rappresentasse realmente la biblioteca calabrese, ha dichiarato di aver capito il perchè della mobilitazione civile. Indi, dopo aver dato una breve spiegazione sul malinteso che ha portato a non prevedere il finanziamentonel Bilancio del 2009 (dovuto, in parte alla riduzione delle risorse economiche e, in parte, alla necessità del generale snellimento di un bilancio appesantito, negli anni, da una miriade d’interventi, alcuni dei quali verso enti che non hanno più ragione d’essere), ha fornito la notizia attesa da tutti, rilanciando la posta: «Vi sarà un immediato intervento in Bilancio per ripristinare il finanziamento ed informerò l’assessore alla Cultura Cersosimo sull’importanza dell’ente, affinché si prevedano ulteriori fondi a sostegno della rivista “Rogerius” - definita - uno dei prodotti più interessanti tra i tanti forniti alla Regione dalle varie istituzioni». La platea gradisce e scoppia l’applauso. A questo punto, si può affermare che la biblioteca di Soriano è salva. E con essa, la cultura.
VALERIO COLACI vibo@calabriaora.it |
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| Re: Salviamo la Biblioteca Calabrese di Soriano (Italy) |
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Ai due articoli pubblicati che hanno descritto in modo esauriente l’incontro di Soriano, volevo aggiungere che anche Dasà è stata presente al forum con un significativo numero di persone. Inoltre, e questo mi preme sottolinearlo con piacere, abbiamo consegnato al Preside Provenzano una petizione di solidarietà alla iniziativa e di protesta alla regione Calabria per la sospenzione del contributo, a cui hanno aderito oltre cento dasaesi. Praticamente tutti quelli che, nel giro di due giorni, ho avuto la possibilità di interpellare. Mi premeva farlo e gliel’ho spiegato anche al Preside, perché Dasà non è ancora pronta per manifestare attraverso i mezzi che offre internet. Questo è quanto dovevo a tutti i dasaesi interpellati che con entusiasmo hanno dato la loro adesione.
Un saluto a tutti dal solito Peppi Giogà. |
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