Caro Enzo, mi trovo momentaneamente a Milano per trascorrere il fine anno insieme ai miei cari e leggo con stupore quanto tu scrivi nel post. Quanto successo è grave e preoccupante e mi auguro che il Presidente dell' A.C.D. giustifichi al più presto l'assenza sua e del direttivo, che sicuramente è avvenuta per motivi contingenti, dato che assieme al Museo, Parrocchia, scuola e Comune, hanno stilato il programma delle manifestazioni.
Mi auguro che con l'occasione il Presidente chiarisca anche le voci su possibili sfratti.
Per quanto riguarda l'assenza delle persone che nutrono interesse per la storia e la cultura, difficilmente potremo leggere una loro motivazione, perchè quasi nessuno, a mia conscenza, si collega in rete. Comunque, dato che siamo sull'argomento, permettimi di fare una mia considerazione: se fossi stato a Dasà, anche se non mi permetto di considerarmi un uomo di cultura, avrei partecipato al convegno, per l'interesse che secondo me rivestiva l'argomento trattato, però devi convenire con me che gli attuali dirigenti del museo sono un pò chiusi e nulla fanno per trovare punti di dialogo con le altre associazioni operanti nel paese. E' il difetto cronico dei dasaesi: siamo pieni di vitalità, di iniziative, di idee, ma operiamo a compartimenti stagni. Chissà quando arriverà il tempo in cui risciuremo tutti con umiltà a sederci ad un tavolo per ragionare ed operare insieme. Immagina un pò cosa ne potrebbe venire fuori!
Come vedi anche quest'anno abbiamo trovato l'ccasione per scambiarci in rete gli auguri di buone feste.
Alla prossima Peppi Giogà.