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    <title>La Piazza</title>
    <description>Sezione del blog dedicata alle nostre riflessioni su Dasà e dintorni.</description>
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    <language>it-IT</language>
    <managingEditor>info@associazioneculturaledasaese.it</managingEditor>
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    <pubDate>Mon, 06 Feb 2012 19:57:25 GMT</pubDate>
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      <title>I Rossoverde in II Categoria</title>
      <description>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.associazioneculturaledasaese.it/Portals/0/Blog/Squadra_Dasà_2008.JPG"&gt;&lt;img height="149" alt="" hspace="5" width="200" align="left" vspace="5" border="0" src="http://www.associazioneculturaledasaese.it/Portals/0/Blog/Squadra_Dasà_2008.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Domenica 11 maggio 2008, Dasà ha avuto il suo più grande momento di gloria sportivo dell’anno. &lt;br /&gt;
Al termine di un esaltante campionato, e dopo le finali play-off vinte contro un avversario ostico come la A.W. Pizzo, la S.S. Dasà ha raggiunto la promozione alla II Categoria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pubblichiamo il contributo inviatoci da Enzo Farina: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;"Quando, due anni fa, ho appreso che era stata “rifondata” la S.S. Dasà ho gioito e la stessa emozione hanno certamente provato i tanti dasaesi che amano il calcio “live” e non hanno dimenticato i fasti della “mitica” Società Sportiva degli anni ’80-’90. &lt;br /&gt;
Ho usato il termine “rifondazione” perchè mi è sembrata chiara la volontà dei neo-dirigenti di rimarcare un collegamento con il passato: stessa denominazione, stessi colori sociali. Onore al merito, dunque, ed un grazie di cuore a Pino Santaguida, Bruno e Rosario Cosentini, Saverio Carrà, Carmelo Demasi, Michele Papillo e gli altri che in questo momento mi sfuggono e che, naturalmente, accomuno in questo abbraccio virtuale. &lt;br /&gt;
Onore al merito, non solo per averci regalato (dopo circa un decennio di “black out”) la gioia di vedere riaperto il “Rosario Arena” e di poter gridare “Forza Dasà”, ma anche per aver saputo allestire da subito una squadra competitiva, affidata ad un allenatore (Gregorio Spurio, vecchia gloria della Medimo) magari di temperamento un po’ nordico ma certamente serio e competente. Un giusto mix di gioventù ed esperienza che ha, fin dalle prime apparizioni, evidenziato un gioco gradevole, a tratti spettacolare, degno di categorie superiori. Naturalmente ci stiamo riferendo, in questa rapida carrellata sulle vicende della nuova S.S., al primo campionato di Terza Categoria (2006/2007), terminato con l’incredibile disfatta nella finale play-off di Soriano, quello 0-4 che nessuno avrebbe mai immaginato di poter subire, dopo l’esaltante partita di andata (6-2 per noi). &lt;br /&gt;
Il campionato, d’altronde, si sarebbe potuto concludere senza dubbio con la promozione diretta se si fossero evitati alcuni errori: un po’ d’inesperienza, un eccessivo furore agonistico che è costato qualche squalifica di troppo, qualche assenza forse evitabile in partite decisive, l’imprevisto forfait di Ivan Santaguida ad inizio campionato. &lt;br /&gt;
Archiviata la prima esperienza con un bilancio comunque positivo (terzo posto nella “regular session” e finale play-off), ci siamo riaffacciati, con rinnovato entusiasmo, al secondo campionato di Terza Categoria, quello appena concluso con la meritata promozione in Seconda. Anche in questo caso occorre dare i giusti meriti alla dirigenza, soprattutto per essere riuscita a mantenere praticamente intatto l’organico (sfruttando, così, l’affiatamento e la compattezza di un gruppo ormai collaudato), con l’aggiunta di un autentico fuoriclasse qual è senza dubbio Ivan Santaguida, genio e sregolatezza (il nostro Cassano, per intenderci, con le dovute proporzioni). Parlare dei singoli è sempre antipatico; premesso, quindi, che i meriti per il traguardo raggiunto vanno equamente divisi tra tutti, vorrei indicare Ivan come simbolo della nostra squadra: per il bagaglio tecnico che ne fa ancora un giocatore di categoria superiore, per l’attaccamento alla maglia, per lo spirito di sacrificio dimostrato anche in condizioni fisiche precarie, per l’atteggiamento di grande sportività nei confronti di arbitri ed avversari. Nessuno ha, forse, subito più falli di lui ma non l’ho mai visto reagire in maniera scomposta: sorriso, stretta di mano e pedalare. &lt;br /&gt;
Se poi vogliamo continuare nelle citazioni (sempre con la premessa già fatta del “bravi tutti”), non si può ignorare un altro fuoriclasse: Nicola Citino, un attaccante che farebbe gola a squadre di categoria superiore, ma che egoisticamente speriamo di avere ancora con noi. Peccato per quel lungo stop legato allo spiacevole episodio di San Nicola da Crissa, ma alla fine le conseguenze della sua assenza non hanno pesato più di tanto sull’esito finale. Non si può, certo, pretendere la perfezione, ma con un po’ di calma in più (vedi anche Sant’Onofrio) i risultati non potranno che essere migliori. Una citazione merita anche Domenico Calogero, a cui mi legano tanti ricordi e mille emozioni vissute sui campi di mezza Calabria. Certamente non è più il bomber di una volta (per ragioni anagrafiche e cambiamenti di ruolo) ma la classe è ancora intatta e si vede ogni volta che tocca il pallone. Segna poco ma manda in rete i compagni con “assist” degni di altre platee e alla fine il risultato è lo stesso. Potrei continuare citando gli altri “eroi” di questa piccola-grande impresa sportiva (Domenico Figliuzzi, Vincenzo Corrado, Luigi Bruni “Cannavaro”, Rocco Iorfino, i fratelli Maiolo, i fratelli Maneli, Giuseppe Papillo) ma rischierei di dimenticarne qualcuno e non sarebbe giusto. &lt;br /&gt;
Adesso ci attende una nuova avventura in un campionato di categoria superiore, dove affronteremo compagini senza dubbio più attrezzate ed esperte. Non è possibile, al momento, fare previsioni sul ruolo che potrà avere la nostra squadra: bisognerebbe conoscere le intenzioni dei dirigenti che dovranno, sicuramente, fare i conti anche con le risorse disponibili. Certamente un primo passo importante sarebbe poter confermare il gruppo di quest’anno con l’inserimento di nuovi elementi indispensabili sia per ampliare l’organico, sia per dotarlo del necessario bagaglio di tecnica e di esperienza. Non sarà, alla fine, un compito impossibile da assolvere: l’entusiasmo non manca ma ci vorrà anche il contributo di tutti: tifosi, istituzioni, dirigenti, calciatori. &lt;br /&gt;
Chiudo con un’ultima annotazione: negli ultimi due campionati, a fronte dei lusinghieri risultati sportivi conseguiti, la nostra squadra si è classificata al penultimo posto nella speciale classifica della “Coppa Disciplina”. Vogliamo migliorare anche in questo settore? Sarebbe un bel segnale di cambiamento, di maturità e di vera continuità con il nostro passato. &lt;br /&gt;
Il mio augurio è di vedere sventolare il glorioso vessillo rosso-verde sempre più in alto. &lt;br /&gt;
Alla prossima e… FORZA DASA’!"&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Enzo Farina &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.associazioneculturaledasaese.it/Blog/tabid/66/EntryID/16/Default.aspx</link>
      <author>info@associazioneculturaledasaese.it</author>
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      <pubDate>Tue, 15 Jul 2008 19:59:55 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Bracciara, patrimonio di notevole interesse pubblico</title>
      <description>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a target="_blank" href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;ie=UTF8&amp;q=das%C3%A0&amp;ll=38.566271,16.172926&amp;spn=0.003574,0.006609&amp;t=k&amp;z=17"&gt;&lt;img height="198" alt="" hspace="5" width="200" align="left" vspace="5" border="0" src="/Portals/0/Blog/Bracciara_Google.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Diamo seguito all'articolo sull'importanza dell'olivo per il nostro territorio - &lt;a target="_blank" href="http://www.associazioneculturaledasaese.it/Blog/tabid/66/EntryID/13/Default.aspx"&gt;Olea prima arborum est&lt;/a&gt; - pubblicando quanto inviatoci dall'Avv. Angelo Calzone.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;"Leggendo le considerazioni di Beniamino Tripodi sull'importanza economico – sociale, alimentare e paesaggistica della coltura dell'olivo nel Mediterraneo, ed in particolare in Calabria, ho pensato di dare il mio contributo per la salvaguardia di questo nostro patrimonio proponendo qualche considerazione dal punto di vista giuridico. &lt;br /&gt;
Ovviamente non spetta a me, data la poca competenza in materia, soffermarmi ulteriormente sugli aspetti di natura antropologica e sul carattere identitario del paesaggio; valga in proposito la sola considerazione per la quale in un mondo, o meglio in una Calabria fatta di “non luoghi“, cioè aree che la mano dell’uomo ha reso prive di identità e memoria, il paesaggio naturale rappresentato da un magnifico bosco di olivi secolari, come quello che circonda ed introduce Dasà, è esso stesso memoria, storia e radice dei suoi abitanti. &lt;br /&gt;
E’ anche per questi motivi che dobbiamo fare di tutto per conservarlo. Dobbiamo farlo perché possiamo sempre in esso riconoscerci, perché non possiamo rinunciare a tale bellezza, perché abbiamo un grande ed irripetibile patrimonio e perché abbiamo il dovere morale di tramandarlo intatto alle generazioni future. &lt;br /&gt;
In veste di giurista – ambientalista, voglio segnalare l’unica cosa che dal punto di vista giuridico possiamo fare per salvaguardare e tutelare i nostri olivi monumentali ed in particolare il bosco di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;“Vrazzara”&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; (Bracciara). &lt;br /&gt;
Poiché attualmente gli uliveti, sebbene composti da piante secolari, non sono specificamente tutelati da una legge regionale ad hoc (come avviene in altre Regioni) né sono compresi in una di quelle aree o di quei beni che l’art. 142 del D.Lgs. 42/2004 individua tra le aree tutelate per legge (fiumi, montagne, ghiacciai, boschi, ecc.), per poter essere tutelati e conservati, dovrebbero essere ricompresi come beni immobili nei piani paesistici regionali (non mi pare che in Calabria ve ne sia già uno in vigore) ovvero dovrebbero le aree di pertinenza essere dichiarate di notevole interesse pubblico (art. 134 del D.Lgs. 42/2004). &lt;br /&gt;
Secondo l’art. 136 D.Lgs. 42/2004 sono &lt;strong&gt;immobili ed aree di notevole interesse pubblico&lt;/strong&gt;: &lt;br /&gt;
&lt;em&gt;a)&lt;/em&gt; le cose immobili che hanno cospicui caratteri di bellezza naturale, singolarità geologica o memoria storica, ivi compresi gli &lt;strong&gt;alberi monumentali&lt;/strong&gt;; &lt;br /&gt;
&lt;em&gt;b)&lt;/em&gt; le ville, i giardini e i parchi, non tutelati dalle disposizioni della Parte seconda del presente codice, che si distinguono per la loro non comune bellezza; &lt;br /&gt;
&lt;em&gt;c)&lt;/em&gt; i complessi di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale, inclusi i centri ed i nuclei storici; &lt;br /&gt;
&lt;em&gt;d)&lt;/em&gt; le bellezze panoramiche (considerate come quadri) e così pure quei punti di vista o di belvedere, accessibili al pubblico, dai quali si goda lo spettacolo di quelle bellezze. &lt;br /&gt;
Il procedimento per la &lt;strong&gt;dichiarazione di notevole interesse pubblico&lt;/strong&gt; è disciplinato dagli art. 138 e successivi, che vi spiego in soldoni, rimandandovi alla lettura del &lt;a target="_blank" href="http://www.associazioneculturaledasaese.ithttp://www.associazioneculturaledasaese.it/Portals/0/Blog/Dlgs 42_2004 e succ integr.pdf"&gt;testo specifico&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;
Per quel che ci interessa è d’uopo segnalare che le Regioni istituiscono delle commissioni che hanno il compito di formulare proposte per la dichiarazione di notevole interesse pubblico degli immobili e delle aree indicate all’art. 136. &lt;br /&gt;
L’impulso può avvenire anche ad opera degli enti pubblici territoriali (&lt;strong&gt;ad es. i Comuni&lt;/strong&gt;). &lt;br /&gt;
Seguirà poi una fase istruttoria in cui le commissioni assumeranno informazioni e pareri e consulteranno i Comuni interessati. Tale fase culminerà con la proposta alla Regione di adozione della dichiarazione. &lt;br /&gt;
La proposta viene poi pubblicata, dandone notizia su almeno due quotidiani a diffusione nazionale e sui siti informatici della Regione e degli enti territoriali interessati. Dopo aver esaminato le eventuali osservazioni presentate da associazioni, enti e proprietari o possessori (la notizia della proposta di dichiarazione viene data ai proprietari solo per gli immobili di cui alle lettere a) e b) dell’art. 136), la Regione emanerà il provvedimento e detterà la specifica disciplina del sito. &lt;br /&gt;
La dichiarazione verrà così notificata al proprietario o al possessore. &lt;br /&gt;
Da questo momento i proprietari, o i possessori, avranno l’obbligo di presentare alle amministrazioni competenti, per qualunque intervento intendano intraprendere, un apposito progetto al fine di permetterne la &lt;strong&gt;verifica di compatibilità con il provvedimento emanato&lt;/strong&gt;. I lavori non potranno essere pertanto eseguiti fintanto che non ne abbiano ottenuto l’autorizzazione. Autorizzazione che non è richiesta per gli interventi di cui all’art. 149, che comprende in via esemplificativa: opere di manutenzione ordinaria, di esercizio dell’attività silvo – pastorale che non comportino alterazione permanente dei luoghi, taglio colturale, forestazione e riforestazione. &lt;br /&gt;
Per farla breve e non tediarvi ulteriormente: per tutelare &lt;em&gt;&lt;strong&gt;“Vrazzara”&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, ovvero il bosco di ulivi che circonda il borgo, è necessario che il Comune di Dasà assuma l’iniziativa (&lt;strong&gt;con delibera di Giunta&lt;/strong&gt;) e dia impulso alla proposta di dichiarazione di area di notevole interesse pubblico ad opera della commissione regionale. &lt;br /&gt;
Ottenuta tale dichiarazione si potrà essere sicuri che gli ulivi secolari di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;“Vrazzara”&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; saranno per sempre conservati e con essi la nostra piccola storia, il nostro mondo e, perché no, l’attimo eterno della nostra semplice fanciullezza."&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Avv. Angelo Calzone&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.associazioneculturaledasaese.ithttp://www.associazioneculturaledasaese.it/Portals/0/Blog/Dlgs 42_2004 e succ integr.pdf"&gt;Scarica&lt;/a&gt; un estratto del D.Lgs. 42 del 2004 come modificato dal D.Lgs. 63 del 2008&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.associazioneculturaledasaese.it/Blog/tabid/66/EntryID/15/Default.aspx</link>
      <author>info@associazioneculturaledasaese.it</author>
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      <pubDate>Fri, 11 Jul 2008 20:14:30 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Olea prima arborum est</title>
      <description>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.associazioneculturaledasaese.ithttp://www.associazioneculturaledasaese.it/LinkClick.aspx?link=83&amp;tabid=66"&gt;&lt;img height="158" alt="" width="205" align="left" border="0" src="/Portals/0/Gallery/Foto/Bracciara/thumbs/Min_Olivi_Bracciara_ (118).jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Durante l’ultima mia breve permanenza a Dasà, ho avuto l’occasione di fare una passeggiata fra gli olivi secolari che si trovano in località Bracciara. Sono rimasto così colpito dalla maestosità e dalla particolarità di alcuni esemplari (&lt;a target="_blank" href="http://www.associazioneculturaledasaese.ithttp://www.associazioneculturaledasaese.it/LinkClick.aspx?link=83&amp;tabid=66"&gt;vedi foto&lt;/a&gt;), che rimango molto sconcertato pensando al consistente abbattimento di queste meravigliose e fruttuose piante avvenuto negli ultimi anni a Dasà. &lt;br /&gt;
Da via Calvario (luogo dove si svolge ogni anno la tradizionale “’Ncrinata”) a via Aldo Moro, il paese è stato spogliato di piante di olivo secolari che hanno caratterizzato per anni l’economia ed il paesaggio dasaese. &lt;br /&gt;
Per meglio comprendere l’importanza e la particolarità di questo nostro patrimonio, ho chiesto a Beniamino Tripodi, Dottore in Agraria e Direttore Tecnico di un’importante azienda olearia toscana, di inviarmi qualche sua considerazione sull’argomento da condividere con tutti voi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;“Caro Giuseppe, mi chiedi alcune considerazioni per la salvaguardia dei nostri olivi secolari ed allora ho pensato ai vari significati che la coltura dell’olivo ha avuto nella area del Mediterraneo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;u&gt;Importanza storica&lt;/u&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La storia dell’olivo e dei suoi frutti si perde nella notte dei tempi ed accompagna la storia della civiltà mediterranea. &lt;br /&gt;
In Italia, secondo alcuni studi più accreditati, sembra che i primi olivi siano stati piantati dai Greci in Calabria nell’VIII sec.a.c., epoca in cui colonizzarono la Sicilia e l’Italia meridionale. &lt;br /&gt;
La pianta aveva un grande significato presso le antiche civiltà ed in quella ellenica; l’olivo assumeva una “missione a vantaggio degli uomini” ed era consacrato ad Atena. L’importanza era tale che: “Se qualcuno avrà sradicato o avrà abbattuto un olivo, sia di proprietà dello Stato sia di proprietà privata, sarà giudicato dal tribunale e se sarà riconosciuto colpevole verrà punito con la pena di morte” (Aristotele, costituzione degli ateniesi). &lt;br /&gt;
Anche nel mondo cristiano l’olivo assume un alto significato, essendo simbolo di pace e riconciliazione, tanto è vero che, nella Sacra Scrittura, la colomba di Noè tornò, dopo il diluvio, all’arca con un ramoscello di olivo indicando che si era placato lo sdegno di Dio. &lt;br /&gt;
A prescindere da questi ed altri significati di cui potremmo scrivere molto, senza alcun timore si può affermare che in epoche passate l’olivo ha avuto un ruolo fondamentale tanto da meritare pienamente la definizione data da Columella: “olea prima arborum est” &lt;/em&gt;(fra tutti gli alberi il più importante è l'olivo)&lt;em&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;Importanza economica &lt;br /&gt;
&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;
La Calabria è una delle regioni con maggiore vocazione per la coltura dell’olivo; le condizioni pedo-climatiche sono così favorevoli, che le piante assumono un portamento davvero maestoso, come in nessuna altra regione del mondo. &lt;br /&gt;
L’importanza economica della coltura in Calabria è confermata da alcuni dati molto eloquenti: &lt;br /&gt;
la produzione si attesta intorno ai 100.000 ton di olio ed il valore costituisce il 25% del plv agricolo (prodotto lordo vendibile) contro appena il 4% a livello nazionale. Le aziende interessate alla coltivazione, in Calabria, sono circa 130.000, rivestendo così una grande importanza dal punto di vista sociale (unità lavorative e giornate lavorate). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;u&gt;Importanza paesaggistica e tutela del territorio&lt;/u&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Aspetto paesaggistico e salvaguardia del territorio da fenomeni di dissesto idrogeologico. &lt;br /&gt;
Il paesaggio della nostra regione è fortemente connotato dalla presenza della pianta di olivo che si sviluppa prevalentemente su terreni declivi. &lt;br /&gt;
Il comprensorio dei nostri paesi ne è l’espressione per antonomasia: l’olivo circonda queste aree urbane dando l’impressione di piccoli insediamenti circondati da boschi di olivo. &lt;br /&gt;
L‘importanza paesaggistica quindi è facilmente comprensibile a tutti noi che conosciamo questa realtà pertanto è necessario tutelare questo patrimonio per non depauperare il territorio di una sua componente essenziale. &lt;br /&gt;
Oltre all’aspetto paesaggistico occorre evidenziare un altro grande ruolo che la pianta svolge sul nostro territorio: tutela i terreni declivi da fenomeni di dissesti idro-geologici ed eventi franosi. &lt;br /&gt;
L’azione di salvaguardia è data essenzialmente dall’apparato radicale della pianta che tende a stabilizzare i terreni di media/forte pendenza da fenomeni di smottamento dei terreni declivi. L’altra azione è svolta dalla chioma; questa durante le precipitazioni di alta intensità svolge la funzione di intercettare l’acqua meteorica e farla ricadere sul terreno lentamente, smorzandone l’intensità. Questa funzione regolatrice nei confronti delle piogge è essenziale per evitare un dissesto idrogeologico del nostro territorio; non possiamo meravigliarci o rimanere stupiti quando il nostro territorio viene interessato da eventi franosi o di dissesto idro-geologico che hanno provocato eventi luttuosi nella nostra provincia. &lt;br /&gt;
Una legislazione regionale, in materia di tutela degli alberi di olivo secolari, è importante per la salvaguardia di questo patrimonio naturale e per perseguire chi non rispetta le norme in materia; tutto ciò non sarà sufficiente se ognuno di noi non assumerà comportamenti più rispettosi verso l’ambiente che ci circonda. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La coltura dell’olivo ha dato tanto alle generazioni passate: frutti da mangiare, olio, legna per riscaldare; oggi stiamo assistendo ad una incontrollata ceduazione (taglio) di alberi di olivo che non solo stanno depauperando il nostro territorio ma può rappresentare l’inizio di un dissesto delle pendici che ci circondano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ognuno di noi può dare un piccolo contributo, mi auguro che queste miei brevi considerazione possano sollecitare qualche riflessione sull’argomento.” &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Beniamino Tripodi &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Postato da Giuseppe Corrado ('76)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.associazioneculturaledasaese.it/Blog/tabid/66/EntryID/13/Default.aspx</link>
      <author>info@associazioneculturaledasaese.it</author>
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      <pubDate>Sun, 06 Jul 2008 21:18:50 GMT</pubDate>
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      <title>Ripartiamo dalla danza</title>
      <description>&lt;p align="justify"&gt;&lt;img height="150" hspace="5" width="200" align="left" vspace="5" alt="" src="/Portals/0/Blog/BALLO.gif" /&gt;Finito il letargo invernale e dopo il preludio di primavera (Infiorata e 5^ edizione “Miglior tema”), ci aspettano le serate di festa della tanto sospirata estate. &lt;br /&gt;
Purtroppo negli anni scorsi, a parte qualche episodio isolato, ci siamo contraddistinti in negativo per scarsa partecipazione e collaborazione, per eccesso di critica (tutt’altro che costruttiva) e scarso campanilismo. &lt;br /&gt;
Quest’anno l’estate dasaese è iniziata con i migliori auspici. Merito del ballo che riesce a coinvolgere tutti senza distinzione di sesso o età? Merito dei ripetuti appelli (anche nostri) che alla fine hanno sortito qualche effetto? O sarà forse un cenno di risveglio dalla passività dei dasaesi? &lt;br /&gt;
Non lo sappiamo, ma speriamo che l’evento organizzato dalla scuola di danza, sabato scorso 28 giugno, non costituisca l’ennesimo episodio isolato di festa riuscita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco il racconto della serata secondo Peppi Giogà: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Da qualche anno a Dasà, gruppi di bambini, giovani e meno giovani partecipano, con sempre maggiore entusiasmo, alle lezioni di ballo organizzate da una scuola di danza. Sabato sera 28 giugno, a conclusione del corso annuale di ballo, si è svolto un simpatico e riuscitissimo spettacolo danzante, nel campo di calcetto della scuola media ed elementare di Dasà. Hanno partecipato tutti gli allievi della scuola, divisi per gruppi d’età, cimentandosi in balli più o meno impegnativi e stili differenti. &lt;br /&gt;
Molto applaudita è stata l’esibizione dei bambini e dei giovani che hanno deliziato il numeroso pubblico con balli latino-americani e caraibici. &lt;br /&gt;
Con interesse e forse con un po’ d’invidia da parte dei presenti, si è assistito al numero delle sei coppie di adulti (o per meglio dire “meno giovani”) che si sono cimentati in diversi stili di ballo: mazurca, tango, valzer, polca ed altri. La serata, rivelatasi una gradita iniziativa, è proseguita con la consegna dell’attestato di partecipazione da parte dei maestri di ballo e si è conclusa con un inaspettato spettacolo di fuochi d’artificio.”&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.associazioneculturaledasaese.it/Blog/tabid/66/EntryID/12/Default.aspx</link>
      <author>info@associazioneculturaledasaese.it</author>
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      <pubDate>Wed, 02 Jul 2008 17:20:02 GMT</pubDate>
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      <title>5^ edizione “Miglior tema” in piazza a Dasà</title>
      <description>&lt;p align="justify"&gt;&lt;font face="Tahoma"&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.associazioneculturaledasaese.it/Portals/0/Eventi/manifesto8giugno.JPG"&gt;&lt;img style="margin-right: 10px" height="241" alt="" width="150" align="left" border="0" src="http://www.associazioneculturaledasaese.it/Portals/0/Eventi/manifesto8giugno.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Grande successo hanno ottenuto le manifestazioni svolte in piazza domenica 8 giugno a Dasà in occasione della chiusura del progetto PON (Programma Operativo Nazionale), sviluppato dalla scuola elementare di Dasà, e la 5^ edizione “Miglior tema” organizzata dall’Associazione Culturale Dasaese. &lt;br /&gt;
La piazza del paese era gremita di gente. Tra i tanti presenti sono intervenuti anche il Presidente della Provincia, Francesco Denisi, Il Consigliere Regionale, Bruno Censore, i Sindaci dei Comuni di Dasà, Arena e Acquaro, ed i Dirigenti Scolastici degli Istituti Comprensivi di Acquaro, Arena, Fabrizia e Nardo di Pace. &lt;br /&gt;
Ha dato inizio alla manifestazione il saluto dell’insegnante Rosa Maria Ietto, organizzatrice dello spettacolo messo in atto dai ragazzi della scuola elementare di Dasà. Successivamente hanno fatto il loro intervento tutte le autorità presenti che hanno elogiato l’iniziativa sottolineandone l’importanza. &lt;br /&gt;
Al termine delle presentazioni, si è dato inizio alla scenetta preparata con i bambini, e la partecipazione di qualche adulto, tratta dalla farsa di Luigi Pirandello “&lt;em&gt;La giara&lt;/em&gt;”; simpaticissima rappresentazione, naturalmente colorata dalla recitazione spontanea dei bambini. &lt;br /&gt;
Si è quindi passati alla seconda parte della serata dedicata alla proclamazione e premiazione dei vincitori della 5^ edizione “Miglior tema”, i cui aspiranti erano gli alunni della terza media delle scuole di Acquaro, Arena e Dasà. La traccia del tema in gara era: “&lt;em&gt;In questo periodo si sente spesso parlare di episodi di bullismo avvenuti sia in ambienti scolastici che sociali. Rifletti sul problema ed esprimi le tue personali considerazioni&lt;/em&gt;”. &lt;br /&gt;
La premiazione è stata preceduta dal saluto ai presenti, e qualche considerazione sull’argomento del tema svolto, da parte del Presidente dell’Associazione Culturale Dasaese, dott. Giuseppe Corrado. &lt;br /&gt;
Gli alunni vincitori sono stati: Pasquale Denardo per la scuola di Acquaro, Laura Aloi per Arena e Loredana Sette per Dasà. &lt;br /&gt;
I Sindaci hanno consegnato ai tre ragazzi una targa ricordo, messa in palio dall’A.C.D., mentre il Presidente dell’A.C.D. ha consegnato un premio di € 200 offerto dall’Associazione Culturale e dalla Banca di Credito Cooperativo di Maierato, filiale di Dasà; inoltre è stata loro donata una collana di libri scolastici dal funzionario della Generali Assicurazioni, Pino Portaro. &lt;br /&gt;
Grande apprezzamento è stato espresso all’Associazione Culturale da parte dei Sindaci e dei Dirigenti Scolastici sia per l’iniziativa che per l’argomento scelto. Il bullismo è un grave fenomeno di attualità che preoccupa la società ed è molto importante discuterne per poterlo combattere efficacemente, coinvolgendo prima di tutto famiglie e scuola. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;font face="Tahoma"&gt;Peppi Giogà&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <author>info@associazioneculturaledasaese.it</author>
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      <pubDate>Mon, 09 Jun 2008 20:42:26 GMT</pubDate>
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      <title>Un ringraziamento agli amici del sito Trivuli e Godiani</title>
      <description>&lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;a target="_blank" href="http://arena.nuanda2.com/index.php"&gt;&lt;img style="width: 164px; margin-right: 10px; height: 123px" height="115" alt="" width="200" align="left" src="/Portals/0/TrivulieGodiani_Home.GIF" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Tahoma"&gt;Gli amici di Arena ci hanno dedicato uno spazio sul loro sito "Trivuli e Godiani" indicandoci come sito della settimana. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Tahoma"&gt;Li ringraziamo per questa loro citazione che, a pochi giorni dalla pubblicazione di questo nostro sito, ci permette di ampliare la nostra visibilità sul web. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Tahoma"&gt;In un territorio come il nostro dove il cronico problema del digital divide continua a mantenere lontano da internet buona parte dei nostri concittadini, è auspicabile poter contare sulla collaborazione di siti amici per poter diffondere in Italia e nel mondo le nostre tradizioni e la nostra cultura. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Tahoma"&gt;Il sito "Trivuli e Godiani" vi racconterà tutto ciò che c'è da sapere su Arena senza tralasciare le notizie dalla provincia di Vibo Valentia e dalla Calabria in genere. Riportiamo testualmente dal sito: "Recita un vecchio detto: "Trivuli di casa e godiani di chjiazza" Questa la nostra dichiarazione di intenti: nostro obiettivo è riuscire ad essere entrambi. Quella dei Trivuli vuole essere voce critica, scomoda e provocatoria che si insinui nella polifonia noiosa, noiosissima del detto e ridetto, sentito e risentito. Sarà un pungolo costante, affilato e tagliente che stimoli azioni, smuova coscienze e, se necessario, ritorca budella. Non polemica fine a se stessa ma fondata e costruttiva. Ai Godiani invece la parola dell’umorismo e della leggerezza. Il riso, lo sberleffo e l’ironia coloreranno di vivacità il giornale e contribuiranno a smascherare, in maniera beffarda e satirica, vizi e costumi degli arenesi." &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Tahoma"&gt;Troverete un link al sito "Trivuli e Godiani" nella nostra homepage oppure cliccando sull'immagine in alto.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <author>info@associazioneculturaledasaese.it</author>
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      <pubDate>Thu, 08 May 2008 07:19:58 GMT</pubDate>
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