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16/05/2008 22.43
Il 25 maggio prossimo si celebrerà il Corpus Domini, una delle principali solennità dell'anno liturgico, che chiude il ciclo della Pasqua. Questa festa rievoca la liturgia dell'Ultima Cena del Giovedì Santo e viene celebrata, in Italia, la seconda domenica successiva alla Pentecoste, in conformità con le Norme generali per l'ordinamento dell'anno liturgico e del calendario.
In occasione della solennità del Corpus Domini si porta in processione, racchiusa in un ostensorio, un’Ostia consacrata ed esposta al pubblico per la pubblica adorazione a Gesù vivo e vero, presente nel Santissimo Sacramento.
Questa festa nacque in Belgio nel 1246 come festa della Diocesi di Liegi e venne istituita l'8 settembre 1264 da papa Urbano IV con la Bolla Transiturus de hoc mundo in seguito al miracolo di Bolsena, località del viterbese. Secondo la tradizione, durante la celebrazione della santa messa da parte del sacerdote boemo Pietro da Praga, dopo la consacrazione, alla frazione dell'Ostia, questa sarebbe diventata carne da cui stillava "miracolosamente" abbondante sangue. Il sacerdote concluse la celebrazione e avvolse il tutto nel corporale di lino usato per la purificazione del calice. I paramenti del miracolo, trasportati ad Orvieto da papa Urbano, furono salutati dai fedeli con una pioggia di petali di fiori dando origine alla tradizione dell’Infiorata.
A differenza del passato, però, oggi, a dipingere le vie dei paesi in cui rivive questa tradizione, non sono più i fiori lanciati alla rinfusa sulla strada, ma un tappeto di immagini ispirate a temi religiosi, sociali oppure tratte dalla storia dell'arte.
Anche a Dasà sta suscitando sempre più interesse e notorietà questa recente tradizione che vede impegnati per diversi giorni gli abitanti del Rione Duca D’Aosta e le vie adiacenti. I petali e le foglie vengono raccolti circa un mese prima e conservati nei frigoriferi delle abitazioni degli organizzatori. Circa tre giorni prima della festa iniziano i preparativi con la predisposizione delle riquadrature lungo il percorso della processione. Nelle dodici ore prima dell’evento viene effettuato il lavoro più impegnativo; parecchi chili di riso, caffè, petali e foglie vengono sparsi per le strade componendo le innumerevoli figure sacre: il Cristo morto e risorto, la Madonna della Consolazione, i tre Arcangeli, calici, colombe, Ostie spezzate ed altro ancora. Le strade, così adornate, conducono ad altarini, accuratamente allestiti con stoffe variopinte dagli organizzatori, dove durante la processione il parroco, con in mano l’ostensorio contenente l’Ostia consacrata, si ferma per effettuarne la benedizione.
In attesa di poter assistere anche quest’anno a questa impegnativa e scenografica tradizione, vi proponiamo nella sezione “gallery” una raccolta di foto relative alla festa dello scorso anno.
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