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17/08/2008 10.03
La festa di San Lorenzo a Dasà non è passata inosservata.
Merito dell’Associazione Culturale Dasaese, strutturata di persone che, aldilà del colore politico, o convinzione religiosa, identità culturale, sociale e per molti, non più in giovanissima età, con un vincolo sentimentale legato a questo paese, agisce da organo rotante a tutte le iniziative che si succedono nel corso dell’anno e soprattutto dell’agosto dasaese; il tutto grazie anche al contributo di chi, emigrante, rientra dopo un anno al paese.
L’Associazione Culturale, mossa da principi fondativi, ha colto in pieno uno dei cardinali scopi per cui si è costituita 25 anni fa, ossia quello di promuovere e valorizzare il patrimonio naturale, ambientale, artistico, culturale, storico e religioso del territorio di Dasà.
“Serenata sotto le stelle”, questo è stato il timone che ha sensibilizzato e guidato i Dasaesi ad incontrarsi, numerosissimi, la notte del 10 Agosto scorso, in località San Lorenzo, luogo storico dove sorge una chiesetta costruita sui resti del Monastero Basiliano.
Un luogo infagottato da uliveti, ma soprattutto impreziosito da quattro giganteschi e meravigliosi pini ultra secolari, che danno riparo con la loro ombra a quattro cannoni datati 1915/18, reperti storici, oramai purtroppo in rovina, erosi dalla ruggine.
Terrazzo congenito, dove sono stati allestiti i tavolini con le sedie per meglio centellinare la piacevolezza della serata.
Un favoloso balcone illuminato dalle fiaccole, ai lati del percorso piccoli lumini a terra, sistemati finemente in modo artistico, per non intralciare il bagliore delle stelle, ponendo bene in vista il paese assopito aldilà del fiume Petriano, ai piedi di Maguli, dando vita ad uno scenario perfetto per una serata così prodigiosa.
Il seducente veglione, giusto il tempo di assaporare le gustose delizie dolciarie offerti dalla storica pasticceria ”Cognetta” di Dasà (sponsor della serata), riguadagna il distacco dalla realtà, riportandoci nel mondo delle favole e giungendo al culmine con l’ingresso a sorpresa dei Menestrelli, che nello stupore generale arrivano con un dolce suono di chitarre, fisarmoniche e mandolini ad incorniciare una serata già incantevole.
In questa cornice, per completare l’opera, non poteva mancare la mano di un pittore, che lasciando da parte oli, pennelli, colori e dando sfogo alla sua poliedrica fantasia artistica riesce a dipingere con le parole del cuore; la musica diviene così il pennello dell’anima, impreziosendo questi momenti in modo elegante ed ineccepibile. Per l’occasione il nostro Mike Arruzza, artista indiscusso, ha composto quattro brani, dove è riuscito a condensare la sua sapiente arte.
La sensibilità di Mike, attraverso il testo e la musica del primo brano “Torna a Dasà”, ci riporta indietro lontano nel tempo ai ricordi malinconici della gioventù.
In vernacolo con “Serenata Disperata”, si rivolge al suo amore perduto, attraverso il più classico dei mezzi di comunicazione di quei tempi, oramai nostalgicamente consumato, ossia la serenata. “Dolce terra d’amore dolce terra di incanto” scrive Mike nel terzo brano, “Serenata a Dasà”.
Non poteva certo mancare nella sua infinita ed elegante ispirazione un’epigrafe a “San Lorenzo” meravigliosa località storica che i Dasaesi hanno potuto riscoprire con questa manifestazione.
La serata è proseguita per tutta la notte con le serenate storiche che i Menestrelli hanno interpretato con passione spannocchiando tutto il canzoniere, arricchito oggi dai canti popolari di Mike Arruzza.
Un grosso plauso va quindi ai Menestrelli, (Aldo Olivieri e Pasquale Giambino –Fisarmonica–; Orlando Vetere e Michele Jorfino –Chitarra–; Vincenzo Stramandinoli e Peppino Pagano –Mandolino–; Peppi Giogà, Franco De Marzo, Anello Gentile, Pino Urzia, Bruno Stramandinoli, Antonio Sette, –Voce–), che hanno saputo interpretare la serata in modo appropriato all’atmosfera suggestiva.
I promotori di questa incantevole iniziativa possono ritenersi fieri ed orgogliosi per aver creduto e sostenuto questa serata dedicata alle stelle cadenti e a San Lorenzo.
Tanti ringraziamenti all’A.C.D. per avermi fatto vivere uno dei momenti più belli e magici degli ultimi anni, che insieme alla storica sfilata delle spose, fantasticamente presentata il 13/08/2006, è riuscita nell’intento di farmi calare tra le pieghe di una realtà, che attinge nel tempo ispirazioni etiche e morali, riuscendo a coinvolgere intensamente tutti i Dasaesi.
Sentendo i commenti e le opinioni dei tanti convenuti ed osservando il compiacimento di chi ha voluto partecipare alla “Serenata Sotto le Stelle”, dico: “Grazie all’Associazione Culturale Dasaese, che riportandomi indietro nel tempo ha saputo levare il giallume a vecchi sentimenti e sfere affettive, che avevano l’apparenza di un lontano ricordo.”
Può sembrare anomalo o troppo nostalgico, ma mi chiedo, e chiedo a chi mi legge, se rievocando questo tipo di manifestazioni oggi interroghiamo il presente per avere risposte che appartengono al passato.
Comunque la pensiate, è sorprendente come questa filosofia riesce ad unirci, consentendoci (vedi giornata ecologica 2007 al Vecchio Mulino), di riappropriarci di uno dei posti più belli e suggestivi che Dasà con la sua storia ha ereditato.
Pino Portaro
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